Storia di una donazione e della sua catalogazione Tra il 1991 e il 1994 l’allora Dipartimento di Italianistica e Discipline dello Spettacolo dell’Università degli Studi di Trieste, diretto dal Professor Elvio Guagnini, ricevette da Letizia Svevo Fonda Savio, per intercessione di Stelio Crise ( 2 ), un’importante donazione. Essa comprendeva la biblioteca (composta, come ci testimonia Paolo Sessa, da 9 sezioni) ( 3 ), la collezione di dipinti, stampe, carte geografiche e LAURA PARIS LA SEZIONE ICONOGRAFICA DEL LASCITO ANTONIO FONDA SAVIO NEL SISTEMA MUSEALE DELL’ATENEO TRIESTINO ( 1 ) ( 1 ) Il seguente elaborato prende spunto dalla mia tesi di Laurea Magistrale in Museologia dal titolo «La catalogazione della sezione iconografica del lascito Anto- nio Fonda Savio», discussa il 6 dicembre 2011 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia degli Studi di Trieste, relatore la professoressa Nicoletta Zanni e correlatori i profes- sori Elvio Guagnini e Franco Firmiani. A tutti loro, alla professoressa Zanni in parti- colare, rinnovo il mio ringraziamento per l’indispensabile supporto fornitomi durante le varie fasi di riordino, catalogazione e ricerca. Le opere catalogate, di cui in questo articolo si darà sommaria descrizione, sono ora oggetto di più approfondite ricerche grazie ad un assegno di ricerca che ho ottenu- to dall’Università degli Studi di Trieste. Esso, assieme ad altro ingente e prezioso materiale documentario, frutto di lasci- ti e donazioni pervenute all’Associazione «Archivio e Centro di Documentazione del- la Cultura Regionale» e da questa donati all’Ateneo triestino, sono ospitate nella sede del Dipartimento di Studi Umanistici di via Economo e sono da poco confluite nel Sistema museale dell’Ateneo triestino (SmaTs). ( 2 ) «Era stato proprio Stelio Crise a suggerire a Letizia Fonda Savio questa destinazione della collezione costruita in un intera vita di amorose ricerche di Anto- nio Fonda Savio» in Antonio Fonda Savio (1895-1973). La figura civile, l’uomo di cultura, il collezionista, Trieste 2004, p. 16. ( 3 ) Le sezioni erano: 1) Poesia triestina, 2) Letteratura triestina, 3) Poesia e prosa di amici scrittori triestini e italiani, 4) Saggi sveviani, 5) Documenti e stampe in italia- no, tedesco, francese e latino sul Friuli, la Venezia Giulia e la Dalmazia, 6) Saggi di storia, arte, geografia e cartografia relativi al Friuli, la Venezia Giulia e alla Dalmazia, 7) Opuscoli in memoria dei caduti nelle due guerre, 8) Saggi in onore di Antonio Fonda Savio, 9) Saggi e documenti relativi alla storia del movimento di liberazione.