© SYMPHONYA Emerging Issues in Management
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Edited by: ISTEI - Istituto di Economia d'Impresa
Università degli Studi di Milano - Bicocca
Le marche globali beneficiano di una unica
immagine mondiale?
Isabelle Schuiling
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, Jean-Jacques Lambin
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1. Introduzione
Il crescente fenomeno della globalizzazione tende ad avere un impatto sempre
maggiore sulle strategie di marca delle imprese transnazionali. In passato, tali
aziende avrebbero sviluppato marche in grado di adattarsi alle attese dei mercati
locali, all’interno di un approccio di marketing multidomestico. Attualmente, esse
tendono a favorire lo sviluppo di marche globali, idealmente legate ad uno stesso
posizionamento in tutti i mercati, in un’ottica di marketing globale.
Questo fatto è chiaramente illustrato dall’esempio di Unilever, impresa che si
trova al termine di un processo di eliminazione di circa i tre quarti del proprio
portafoglio di marche allo scopo di mantenere solo quelle quattrocento che
dispongono già di presenza internazionale, ovvero un forte potenziale globale.
Molte ragioni possono spiegare l’accelerazione dello sviluppo globale di marca.
Oltre alle importanti economie di scala che una marca globale è in grado di fornire
all’impresa, il vantaggio derivante dal beneficiare di un’unica immagine mondiale
all’interno dei mercati è sempre più considerato dai manager di imprese
internazionali quale vantaggio essenziale per la gestione delle suddette marche a
livello globale.
L’obiettivo di questo articolo è di rilevare se tali marche globali effettivamente
beneficiano di un’unica immagine presso i differenti mercati al cui interno operano.
Molte marche globali, in un primo momento, sono state forti marche locali nei
rispettivi Paesi di origine, per poi andare ad espandersi nel resto del mondo.
L’immagine di tali marche deve considerarsi differente nei rispettivi Paesi di origine
rispetto alle altre Nazioni? Ad esempio, l’immagine di marca di Mercedes è la stessa
in Germania rispetto agli altri Paesi? L’immagine di pasta Barilla in Italia è da
considerarsi simile a quella del resto del mondo? E la percezione di Godiva in
Belgio rispetto agli altri Stati?
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Professore di Marketing, Università Cattolica di Lovanio.
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Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese, Università degli Studi di Milano-Bicocca.