la Rivista delle Politiche Sociali / Italian Journal of Social Policy, 2/2010 257 RPS L’altra faccia delle migrazioni: il care drain nei paesi di origine Paolo Boccagni L’articolo propone una lettura delle migrazioni, specie di quelle legate al lavoro femminile di cura, incentrata su un aspetto fondamentale per le politiche sociali, ma relativamente trascurato: il care drain o «drenaggio di risorse di cura», e più in generale gli effetti sociali dell’emigrazione sul tessuto familiare e comunitario dei paesi d’origine. Dopo aver discusso le principali sfaccettature del rapporto welfare-migrazione nell’ottica delle società di provenienza, si propongono alcune osservazioni sulle potenzialità e i limiti delle politiche di contrasto del care drain, e sugli effetti ambivalenti della migrazione per il welfare, tra protezione sociale e creazione di nuovi bisogni e disuguaglianze. 1. Introduzione È abbastanza comune, nel discorso pubblico e nelle ricerche sulle mi- grazioni, fare riferimento quasi esclusivo agli immigrati, ovvero ai processi di inserimento degli stranieri nella società ricevente, e a tutti gli aspetti della loro esperienza di vita che vengono dopo la partenza dalla madrepatria. Questa visuale, benché ovvia e necessaria alle poli- tiche di settore, rischia di produrre una comprensione monca e unila- terale del fenomeno. Muove infatti dal presupposto che le traiettorie di vita degli immigrati siano slegate da quelle di chi è rimasto a casa: come se l’immigrazione segnasse una naturale e inevitabile cesura, o un punto di non-ritorno, rispetto alla vita e all’ambiente sociale di prima. In questo articolo mi sforzerò di mostrare che una visione più artico- lata, capace di abbracciare le interrelazioni tra i migranti e i paesi d’origine, è utile per una comprensione più realistica del rapporto fra welfare e migrazioni. Si tratta da un lato di riconoscere, nei singoli mi- granti, l’importanza dei legami – rimesse, relazioni familiari, attività sociali, economiche o politiche, progetti di ritorno – che li possono mantenere collegati con la madrepatria; dall’altro lato, di allargare il campo dell’analisi al contesto d’origine dei migranti, e alle trasforma-