SITI D’ALTURA NELL’AREA CUSIANA IN ETÀ PREISTORICA E PROTOSTORICA ANDREA DEL DUCA* PREMESSA Il lago d’Orta costituisce un’area di confine e collegamento tra la Pianura Padana e le Alpi. I suoi altipiani collinari e il lago facilmente accessibile per buona parte delle sue coste ne fanno da un lato una via di transito naturale, dall’altro un’area adatta all’insediamento di comunità dedite alla pesca, alla caccia, all’agricoltura e all’alleva- mento. Infine, per le caratteristiche geomorfologiche è generalmente protetto da rile- vanti fenomeni a carattere alluvionale. Il quadro degli insediamenti preistorici e protostorici dell’area cusiana, attestati da una serie di ritrovamenti, rimane allo stato attuale ancora problematico. Se infatti sono state esplorate, più o meno sistematicamente, alcune necropoli (Lortallo, Carcegna, Gravellona Toce), per gli abitati dobbia- mo accontentarci quasi esclusivamente di ritrovamenti casuali o molto limitati. Inoltre, in numerosi casi i resti degli abi- tati preistorici, poco visibili agli occhi non esperti e particolarmente fragili per le caratteristiche costruttive degli edifici, per lo più realizzati in legno, sono stati sconvolti dall’insediamento di costru- zioni più recenti. Nella maggior parte dei casi, in assenza di scavi sistematici, la localizza- zione precisa degli abitati è largamente ipotetica e deve essere desunta dalla presenza nelle vicinanze di sepolture o di frammenti di ceramica domestica, pro- babilmente attribuibili a scarichi di mate- riali. Pertanto le dimensioni degli abitati, la tipologia costruttiva e la pianta restano sostanzialmente sconosciuti. 25 PREISTORIA Fig. 1 - Il Lago d’Orta: un’area di confine tra lago e montagna (da Google Earth). * Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone.