125 Contemporanea / a. X, n. 1, gennaio 2007 Edoardo Tortarolo, Annie Jourdan, Jack A. Goldstone, Simone Neri Serneri, Peter S. Onuf discutono L’era delle rivoluzioni democratiche di Robert R. Palmer BERSAGLIO Robert R. Palmer pubblicò The Age of the Democratic Revolution in due volumi usciti rispettivamente nel 1959 e nel 1964, ma la preparazione fu avviata all’inizio de- gli anni Cinquanta e fu punteggiata da an- ticipazioni in saggi e relazioni a convegni che diminuirono e sviarono in gran parte l’impatto dell’opera. Nel 2005 Bernard Bailyn ha accennato alla gestazione del- l’opera di Palmer all’interno di una serrata ricostruzione dell’interesse recente per la storia atlantica 1 : la sua genesi e il suo contesto spiegano molte delle caratteristi- che di quest’opera, tradotta in italiano nel 1971 2 . Bailyn rimanda alla contraddittoria vicenda di un libro che ha colto un tema importante destinato a lunga e duratura fortuna e che per questo merita a quasi mezzo secolo dalla sua pubblicazione un interesse specifico, ma che ha analizzato questo tema con gli strumenti, già ampia- mente sorpassati negli anni Cinquanta, di una storia enciclopedico-compilativa, che soprattutto nel secondo volume stenta a mostrare un ordito chiaro nello sviluppo degli avvenimenti e nei criteri di selezione dei personaggi e degli avvenimenti, avan- zando da un episodio all’altro con una narrazione faticosa delle vicende, limitate essenzialmente alla «grande politica». Un libro, quindi, se vogliamo semplificare, che mostra una doppia faccia: da una parte un «manualone» di storia dell’ultimo quarto del XVIII secolo, basato prevalentemente su testi ben noti o su raccolte di fonti già fortemente selezionate, dall’altra un’in- terpretazione vigorosa di un complesso di problemi che la storiografia successiva ha ripreso e approfondito uscendo dalle sec- che della storiografia nazionale. Edoardo Tortarolo Vecchia e nuova storia atlantica 1 B. Bailyn, Atlantic History. Concept and Contours, Cambridge-London, Harvard University Press, 2005. 2 L’era delle rivoluzioni democratiche, Milano, Rizzoli, 1971, in un unico massiccio volume. Da notare che il titolo modificava l’originaria intenzione interpretativa di Palmer incentrata sull’esistenza di un’unica rivoluzione democratica articolatasi nel tempo e nello spazio in manifestazioni multiple.