169 Oreste Maggio, un “Pietrificatore” Palermitano Dario Piombino-Mascali Riassunto A oltre settant’anni dalla scomparsa, la figura di Oreste Maggio (1875-1937), medico palermitano vissuto tra il XIX ed il XX secolo ed inventore di un metodo di ‘pietrificazione’ dei cadaveri, è completamente sconosciuta persino agli specialisti. Il presente contributo si propone di ricordare tale scienziato attraverso un breve profilo biografico, redatto col supporto di fonti inedite. La ‘pietrificazione’ artificiale è la pratica, ormai desueta, di portare a soli- dità i tessuti organici, prevalentemente per impregnazione con sali minerali 1 . L’evoluzione di tale tecnica, nata come semplice curiosità naturalistica, può essere compresa in relazione ai progressi della scienza anatomica nei secoli XVIII e XIX, quando la preparazione di pezzi ed organi diviene un fondamentale supporto didattico-illustrativo 2 . Essa è legata ad una ridotta schiera di studiosi - i cosiddetti ‘pietrificatori’ spesso accomunati da una ferma riservatezza nel divulgare i propri metodi, tanto da rendere difficoltosi i tentativi di risalire alla prassi impiegata. Il più noto artefice di tali sperimentazioni fu senza dubbio Girolamo Segato (1792-1836), naturalista, viaggiatore e cartografo bellunese, che dopo varie peregrinazioni tra il Settentrione e l’Egitto si stabilì in Toscana, ultimo scenario delle sue realizzazioni. Si spense a soli 44 anni portandosi nella tomba il segreto del suo metodo 3 . Secondo Giovanni Arcieri (1897-1976), i preparati 1 Sulla ‘pietrificazione’ artificiale umana ed animale si confrontino i contributi di Picca (1938), Bosio (1952), Bernabeo (1960), Lazzarini (1960), Lodispoto (1961), Garlaschelli e Boschetti (2005), ed infine Garlaschelli (2006). 2 Per un inquadramento storico-culturale dell’imbalsamazione dei cadaveri si consulti il prezioso saggio di Marinozzi e Fornaciari (2005). 3 L’epitaffio posto sulla sua tomba in Santa Croce (Firenze), recita infatti: “Qui giace disfatto - Girolamo Segato da Belluno - che vedrebbesi intero pietrificato - se l’arte sua non periva con lui. - Fu gloria insolita dell’umana sapienza - esempio d’infelicità non insolito - morto di anni XLV il III febbraio MDCCCXXXVI Amici, congiunti, concittadini P.P. LI anni dopo la sua morte. Maggio MDCCCLXXXVII” (Pocchiesa e Fornaro, 1992, p. 146).