CARMELO FERLITO Tra conservazione e riforma. Realtà, consistenza e mutamento dei monti di pietà della Terraferma veneta al tramonto dell’antico regime I monti di pietà della Terraferma veneta nel Settecento: un’analisi quantitativa Scopo del presente saggio è di indagare due ordini di fenome- ni. Anzitutto “mappare” la realtà dei monti di pietà sparsi all’in- terno dei domìni veneziani di Terraferma nella seconda metà del XVIII secolo , al fine di analizzarne la consistenza quantitativa. Abbreviazioni. A.S.V = Archivio di Stato di Venezia; A.S.Vr = Archivio di Stato di Verona. Nota valutaria. L’unità monetaria usata nel corso della trattazione è la lira vene- ta, con la sua suddivisione in soldi e i denari; lira veneta = soldi e soldo = denari, cosicché lira veneta = denari. Inoltre, spesso i valori sono indicati in ducati; a questo proposito, va ricordato che nel corso del Settecento erano in uso nei territori della Serenissima la “valuta alla parte” o “moneta corta”, rap- presentata dal valore ducato = : lire venete, e la “valuta di piazza” o “moneta lunga”, secondo cui il ducato equivaleva a lire e soldi, dal , e quindi lire dal . A. ZANNINI, Il sistema di revisione contabile della Serenissima. Isti- tuzioni, personale, procedure (secc. XVI-XVIII) I , Venezia, Albrizzi, , p. . Non intendiamo, invece, ripercorrere, quelle che sono le vicende che hanno portato alla nascita e allo sviluppo dei monti di pietà e di quelli veneti in parti- colare. Ci limitiamo a rimandare all’abbondante bibliografia disponibile, segna- lando in particolare, con riferimento all’area veneta, i seguenti lavori: L. CAR- GNELUTTI, Il Monte di Pietà di Udine tra assistenza, beneficenza e credito (1496- 1942), Udine, Forum, ; C. FERLITO, Il Sacro Monte di Pietà di Verona nel secondo Settecento, Tesi di Dottorato di Ricerca in Storia Economica, Verona, Università degli Studi di Verona, ; V. MENEGHIN, Bernardino da Feltre e i Monti di Pietà, Vicenza, L.I.E.F., ; V. MENEGHIN, I Monti di Pietà in Italia