Iberia Judaica VI (2014) 247-252 Due intellettuali ebrei sarDi: shmu’el ben itzhak il sarDo (Xiii° secolo) e bonjusas bonDavin (1350-1420) Giuseppe Veltri Università di Halle-Wittenberg Il mondo ebreo sardo medioevale riflette la storia dell’isola come di pas- saggio tra culture e la sua dipendenza da aree ben più presenti intellettualmen- te, socialmente ed economicamente nello spettro dell’epoca. All’interno del mondo medievale, l’ebraismo è orientato verso la Catalonia, anzi, come giu- stamente nota David Abulafia è da considerarsi come una propaggine dell’e- braismo catalano. 1 Se si prescinde dagli inizi, bisogna convenire con Abulafia che la storia ricominci dal periodo aragonese ed è proprio in questo periodo che abbiamo un rifiorire intellettuale, economico e culturale. Non è perciò un caso, se presento qui due intellettuali sardi che seppure nella loro biografia riflettano aspetti aperti più alla speculazione che al lavoro dello storico, sono tuttavia e forse per questo medesimo motivo un esempio della vita cultura del periodo interessato. Il primo è il Rabbino halakhista Shmu’el ben Itzhak, de- nominato il “sardo”, la cui relazione con l’isola si perde nel buio dei tempi; la seconda figura è Bonjusas Bondavin, conosciuto e rispettato rabbino dell’iso- la nel periodo aragonsese. Se in questa sede non mi dilungo a presentar il cosiddetto status quaestio- nis, è perché il mondo della ricerca odierna e contemporanea si è occupata del mondo culturale sardo-ebraico con dovizia di particolari – qui ricordo il citato Davide Abulafia, Cecilia Tasca, 2 e Mauro Perani 3 . Se per questo motivo la via dello storico è non tanto irta ed impraticabile, lascia però tanti vuoti che non si possono facilmente colmare. Mi preme, infatti, far notar che quando ho cominciato questo contributo ero molto più ottimista di presentar un quadro ben più completo della vita ebraica nell’isola, una speranza poi soffocata dal- la paucità delle fonti che offre più speculazioni che prove inconfutabili, dal 1 Davide Abulafia, “Gli Ebrei di Sardegna”, in Storia d’Italia. Annali 11. Gli ebrei in Italia, ed. Corrado Vivanti, Einaudi, Torino 1996, p. 85 (85-94). 2 Gli ebrei in Sardegna nel XIV secolo: società, cultura, istituzioni (Roma: 1992) e la bibliografia nella homepage dell’autrice: http://scrineum.unipv.it/aipd/2000/tasca.htm (5.11.2008): si veda anche Mariuccia Krasner, “Aspetti politici e rapporti istituzionali comuni tra le comunità ebraiche sarde e quelle siciliane nei secoli XIV e XV: la politica di Martini l’Umano (1396-1410)”, Materia Judaica 12 (2007), 177-186. 3 “Appunti per la storia degli ebrei in Sardegna durante la dominazione aragonese”, Italia 5 (1985), 104-144; “Juif provençaux en Sardaigne. Les réfugiés de 1486”, in L’expulsion des juifs de Provence et de l’Europe méditerranéenne (XV e - XVI e siècles). Exils et conversions, ed. D. Iancu-Agou, Peeters, Paris-Louvain-Dudley, MA, 2005), 77-86.