- 53 - Studi e Ricerche - Associazione Amici del Museo - Museo Civico “G. Zannato” ISSN 1127-3100 Montecchio Maggiore (Vicenza), 18 (2011), pp. 53-61 ASCE IN PIETRA LEVIGATA DAL TERRITORIO DI MONTECCHIO MAGGIORE E BRENDOLA (VICENZA): ASPETTI ARCHEOLOGICI E MINERALOGICI NICOLA DAL SANTO * , FEDERICO ZORZI ** * Nicola Dal Santo, via Cornoleda, 19 - 35030, Cinto Euganeo (Padova); e-mail: ndalsanto@tiscali.it ** Federico Zorzi, Dipartimento di geoscienze - Università degli Studi di Padova, via G. Gradenigo, 6 - 35131, Padova; e-mail: federico.zorzi@unipd.it PREMESSA Nella presente nota vengono pubblicati quattro manu- fatti in pietra levigata ritrovati nel corso di ricognizio- ni di supercie nei territori comunali di Montecchio Maggiore e di Brendola e attualmente conservati presso il Museo Civico “G. Zannato” 1 . Tali materiali, insieme ad un frammento di ascia precedentemente pubblicato (FERRARI, 2006) e attualmente esposto nello stesso mu- seo, costituiscono un primo contributo per la conoscenza degli strumenti in pietra levigata di questo territorio. Considerate le problematiche legate alla circolazione delle asce in pietra levigata neo/eneolitiche, sono state intraprese analisi mineralogiche al ne di determinare la litologia e la probabile provenienza delle rocce utilizzate per la realizzazione di questi manufatti. In ambito preistorico la circolazione a media e lunga distanza di materie prime litiche è un fenomeno già da tempo conosciuto e che caratterizza in modo particolare, anche se non esclusivamente, il Neolitico. La cosiddetta “rivoluzione neolitica” infatti, oltre a rappresentare l’in- 1 Gli autori ringraziano la dott. Mariolina Gamba, ispettrice di zona della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto per l’autorizzazione allo studio. troduzione dell’economia di produzione sulla quale an- cora oggi si basa la nostra sussistenza, è accompagnata da una serie di importanti mutamenti per quanto riguarda l’approvvigionamento e la circolazione di rocce silicee adatte alla scheggiatura e di pietre tenaci utilizzate per lo strumentario in pietra levigata. In generale l’attenzio- ne principale è rivolta a materiali con eccellenti proprietà meccaniche, ma al tempo stesso dotati di un particolare valore estetico. In Italia settentrionale la pietra scheggia- ta è principalmente quella delle formazioni giurassiche, cretaciche ed eoceniche dell’area Monti Lessini/Monte Baldo (CREMASCHI, 1981; FERRARI, MAZZIERI, 1998), men- tre ossidiana e cristallo di rocca, pur abbastanza frequen- ti in determinati contesti crono-culturali, paiono avere un’incidenza decisamente minore (DAL SANTO, MAZZIERI, in stampa). La pietra levigata è invece in massima parte legata alle metaooliti HP che aforano nelle Alpi occi- dentali tra Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria e che costi- tuiscono le migliori fonti di materia prima disponibili in Europa occidentale. In Italia settentrionale la quasi totalità del repertorio in pietra levigata tra Neolitico antico e me- dio è stata realizzata con giade ed eclogiti alpine occiden- tali (D’AMICO 1998; 2000; STARNINI et al., 2004; BERNABÒ Key words: prehistory, greenstones, axes, mineralogy, analysis. RIASSUNTO Sono stati esaminati quattro frammenti e un’ascia integra in pietra levigata ritrovati nei comuni di Montecchio Maggiore e Brendola. Le aree di rinvenimento mostrano frequentazioni di più momenti; in due casi non esistevano materiali associati alle asce, pertanto l’attribuzione crono-culturale si è basata su parametri puramente tipologici. È stato riconosciuto un frammento riferibile al Neolitico antico, mentre altri due sono inquadrabili tra Neolitico recente e Bronzo antico. Per salvaguardare l’integrità dei reperti sono state condotte analisi mineralogiche in diffrazione a raggi X da polveri (XRPD), rinunciando ad analisi petrograche su sezioni sottili. I reperti sono risultati essere realizzati con eclogiti. Questo tipo di rocce afora in modo pressoché esclusivo tra Piemonte e Liguria. ABSTRACT Four fragments and a whole axe in polished stone, found in Montecchio Maggiore and Brendola, were examined. The areas in which they were found show signs of having been inhabited in various periods. In two cases no materials associable with the axes were found, and therefore the chrono-cultural sorting was based only on typological data. A fragment was recognized as belonging to the ancient Neolitic, while two others can be placed between the recent Neolitic and the ancient bronze age. In order not to jeopardize the items’ integrity, X Ray Powder Diffraction (XRPD) analysis were performed, instead of petrogra- phic thin section analysis. The items have resulted to be made from ecloglites. This type of rocks are found on the surface almost exclusively in Piemonte and Liguria.