117 In questo contributo verrà presentato un approccio corpus-driven al romanzo A Clockwork Orange di Anthony Burgess e, sulla scia di quanto dimostrato, tra gli altri, da Lewis (1993, 1997) e Porcelli (2004) si cercherà di provare che la combinazione di linguistica dei corpora e approccio lessicale fornisce strumenti validi di apprendimento linguistico. L’utilizzo a questo fine di un testo partico- larmente insolito come quello di Anthony Burgess, in cui troviamo la compresen- za della lingua inglese standard e di un gergo inventato (Nadsat), aggiunge una componente importante perché stimola la curiosità degli studenti e ne aumenta così la motivazione. Il focus del lavoro qui presentato è naturalmente la compe- tenza lessicale, non tanto in termini di aumento della conoscenza del vocabola- rio quanto in direzione di una maggiore familiarità con i meccanismi di forma- zione di parola e/o di costruzione del senso/significato. Le attività presentate si prestano ad essere utilizzate con studenti in possesso di una competenza della lingua inglese di livello intermedio o post-intermedio e che abbiano, come prere- quisito, una conoscenza di base della linguistica dei corpora (in particolare dei concetti di concordanza, occorrenza e co-occorrenza, KWIC ecc.). 1. A Clockwork Orange, introduzione al testo A Clockwork Orange, romanzo distopico di Anthony Burgess del 1962, racconta le avventure di alcuni adolescenti dediti alla vio- lenza in una Londra collocata in un futuro indefinito. Il protago- nista e narratore delle vicende, Alex DeLarge, comunica attraver- so una lingua fatta di numerose invenzioni lessicali, di parole ine- sistenti che la rendono gergo dei giovani, codice segreto di co- municazione o ‘dialetto della tribù’ come definita dagli adulti del romanzo, che non la comprendono e che, nel testo, si esprimono Approccio lessicale e apprendimento data-driven: il caso di A clockwork orange Linda Barone Università degli Studi di Salerno