ANALISI SU VERNICI E RESINE DI STRUMENTI MUSICALI ANTICHI: I MANDOLINI VINACCIA (1769-1787) Marco Malagodi*, Luciana Festa**, Elena Basso*, Chiara Zanchi*** *Responsabile scientifico, Laboratorio Arvedi - CISRiC, Università degli Studi di Pavia, via Ferrata 1, 27100, Pavia, tel. +390382985326, marco.malagodi@unipv.it **Restauratrice, Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma, via di San Michele 23, 00153, Roma, tel. +390667236318, luciana.festa@beniculturali.it *** Dottoranda, Dipartimento di Chimica Generale, Università degli Studi di Pavia, viale Taramelli 12, 27100, Pavia, tel. +390382987936, chzanchi@tiscali.it Abstract This work aimed to characterize the coatings of the surface of mandolins yielded in Naples by the Vinaccia family since 1769 to 1785. These instruments are currently stored in the Museum of Musical Instruments in Rome. The analysis of micro-samples taken from the instruments lead to identify the materials and it represents an important contribution to the study of this class of instruments. Varnish samples were taken from the surfaces and analyzed by SEM-EDS, micro- FT-IR, and micro-Raman techniques. Infrared spectra, registered in ATR mode, suggest shellac as an organic component of the sound board decoration. The presence of protein compounds, possibly animal glue, and oils has been also observed in some samples. SEM-EDS investigations detected the presence of iron in some part of the sound board decoration, suggesting that an inorganic pigment (e.g. hematite) was mixed with the shellac medium. Micro-Raman analysis confirmed the presence of hematite. In addition, feldspar grains (more or less 10 microns in size) have been also identified by SEM-EDS in some varnishes of the mandolins. Coal fragments and diatom microfossils were found inside the resin of the sound board decoration. Introduzione Lo studio diagnostico degli strumenti musicali rappresenta un settore importante dell’applicazione delle scienze alla conservazione del patrimonio culturale. Questo lavoro nasce dall’esigenza di mettere a punto una metodologia analitica riproducibile, che possa fornire informazioni utili a comprendere le tecniche di realizzazione degli strumenti musicali antichi. In particolare, la ricerca si è concentrata sulla caratterizzazione di alcuni mandolini realizzati dalla famiglia Vinaccia, liutai attivi a Napoli dal 1755. Alla fine del XVIII secolo, diversi membri della famiglia lavoravano nello stesso momento a Napoli e molti aspetti della loro attività non sono ancora stati chiariti. La collezione Gorga, la parte più importante della collezione del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, comprende molti mandolini napoletani attribuiti alla famiglia Vinaccia. La ricerca si è focalizzata su sette strumenti si basa sull'identificazione delle vernici superficiali e la caratterizzazione delle resine usate come decorazione della tavola armonica, al fine di confrontare materiali e tecniche costruttive utilizzate. Per il raggiungimento degli obiettivi preposti, sono stati selezionati strumenti costruiti da liutai diversi, Antonio, Gaetano, Vincenzo e Pasquale Vinaccia, in un arco di tempo che va dal 1769 al 1787 (Fig. 1). La maggior parte degli strumenti sono stati realizzati dal capostipite Antonio Vinaccia nell'arco di 16 anni. Sono state eseguite indagini confrontabili su almeno un campione di vernice per mandolino.