Quaderni Asiatici 106 – giugno 2014 Ali Faraj ICONOGRAFIA DELLE COPPE DI INCANTESIMO ARAMAICHE-BABILONESI 1 grafemi e i disegni hanno avuto un ruolo rilevante nel percorso e nello sviluppo delle civiltà umane. Se sfogliassimo le pagine della storia dell`umanità, troveremmo che sin dai tempi più antichi l'uomo credette di vivere tra una miriade di spaventose forze demoniache e spiriti maligni che tentò di controllare in ogni modo al fine di proteggersi e di garantire alla propria vita uno sviluppo armonioso. I Si sono quindi evoluti numerosi meccanismi magico-religiosi come arma difensiva contro il male, compresi i testi di incantesimo su coppe in terracotta che sono stati prodotti in grandi quantità in Mesopotamia durante il periodo ellenistico cioè sassanide . 2 Questi testi costituiscono un patrimonio vario, essendo un insieme di varie componenti, tra cui "l'immaginario biblico, le credenze popolari ebraiche, gli influssi di religioni mesopotamiche nonché alcune tradizioni esoteriche ellenistiche". 3 La maggior parte dei testi di incantesimo in scrittura aramaica, siriaca, mandaica e pahlavi si ritiene abbiano lo scopo di catturare demoni e spiriti malvagi; tuttavia esistono anche testi e formule di incantesimo che possono essere considerati una forma di terapia 1 Appartengono al ramo dell'aramaico babilonese e, più in generale, al ramo aramaico orientale l'aramaico giudaico babilonese, il siriaco, il mandaico e i segni delle relative forme pseudo scritte. 2 Hunter, Erica. 1998. Who are the demons? The iconography of the incantation bowls, Studi epigrafici e linguistici 15, 95–115; Segal, Judah Benzion. 2000. Catalogue of the Aramaic and Mandaic incantation bowls in the British Museum, with a contribution by Hunter, Erica. London. 174. 3 Van Rompay, L. 1990. Some Remarks on the Language of Syriac Incantation Texts, Orientalia Christiana Analecta 236, 369. 7