FEDERICA BUONGIORNO 1 FENOMENOLOGIA E METAFISICA. A PARTIRE DA EDMUND HUSSERL FEDERICA BUONGIORNO «Tutto ciò ci è noto», proclama Husserl piuttosto lapidariamente, nel paragrafo delle Lezioni sulla sintesi passiva dedicato alla «Descrizione dei possibili tipi di intuizione», ricollegandosi alle brevi considerazioni appena svolte sulla struttura della coscienza temporale 1 . Al loro centro, quale nucleo di estrema problematicità e, insieme, di fecondità fenomenologica, si poneva il tema del rapporto tra attività e passività di coscienza, che costituisce la questione fondamentale nelle Lezioni. A partire da un’analisi di questo inciso e delle sue implicazioni, tenteremo – nel presente contributo – di allargare lo sguardo allo “spirito” del pensiero fenomenologico e ai suoi obiettivi di fondo, che si condensano in modo peculiare nella questione del rapporto possibile tra fenomenologia e metafisica. È un talento tutto husserliano la capacità di concentrare in poche, perentorie battute (al limite, in pochissime parole) intere costellazioni concettuali: è il caso del breve inciso qui in esame. «Tutto ciò ci è noto»: Husserl lo afferma in riferimento alla struttura temporale della coscienza, come unità di orizzonte ritenzionale, impressione originaria e orizzonte protensionale. Cosa cade esattamente sotto il titolo “tutto ciò”? Chi è il “ci” qui chiamato in causa? E in che modo avviene questo “esser noto”? Dalle risposte a tali domande è possibile ricavare una prima descrizione del metodo fenomenologico, nella quale appare subito centrale l’articolazione temporale della coscienza, vero banco di prova della teoria husserliana. Come risulta chiaro dalle Lezioni per la fenomenologia della coscienza interna del tempo 2 , la coscienza si 1 HUA XI: Analysen zur passiven Synthesis. Aus Vorlesungs-und Forschungsmanuskripte 1918-1926, hrsg. v. M. Fleischer, Martinus Nijhoff, Den Haag 1966; tr. it. a cura di V. Costa, Lezioni sulla sintesi passiva, Guerini e Associati, Milano 1993, p. 116. 2 HUA XII: Zur Phänomenologie des inneren Zeitbewusstseins (1893-1917), hrsg. v. R. Boehm, Martinus Nijhoff, Den Haag 1969, tr. it. a cura di A. Marini, Per la