Chiara Fedriani - Emanuele Miola Percorsi di soggettiicazione di MANU AD MANU(M) in alcuni dialetti del nord Italia 1. Introduzione Questo lavoro illustra gli esiti della costruzione latina manu ad manu(m) 1 in alcune varietà dialettali italiane settentrionali di Piemonte, Lombardia e Liguria. Scopo principale dell’indagine è stato individuare i percorsi di gram- maticalizzazione che hanno portato una costruzione dal signiicato origina- riamente concreto ad acquisire funzioni sempre più astratte, realizzando un processo di espansione funzionale dal dominio del lessico a quello della gram- matica e, in alcuni casi, della pragmatica. Com’è noto, per grammaticalizzazione s’intende un tipo di mutamento linguistico che “crea la grammatica” (Crot 2006: 366), ossia tramite il quale elementi lessicali, dal signiicato concreto o meno grammaticale sviluppano funzioni astratte o più grammaticali. Il mutamento indagato nel presente lavoro è inquadrabile in questa prospettiva di arricchimento funzionale. In latino, infatti, la costruzione manu ad manu(m) ‘mano contro mano’ si lessi- calizzò come tecnicismo del linguaggio militare e tardo per indicare il duello con le spade attestato nel trattato militare di Vegezio: (1) Vegetius, Epitoma rei militaris in adversariorum transeunt naves ibi que gladiis manu ad manum, ut dicitur, comminus dimicant ‘vanno al di là delle navi dei nemici e là combattono con le spade mano contro mano, o, come si dice, comminus’ In simili contesti, il lessema manum conservava ancora il valore concreto originario e indicava la parte del corpo coinvolta all’interno di una tipologia 1 Per alcuni degli esiti dialettali discussi in seguito non traspare immediatamente la continua- zione della preposizione latina ad. Per questi, è possibile invocare la dissimilazione delle vocali atone di man a màn; oppure rimontare a un etimo manu in manu(m), con indebolimento della -I- etimologica in assenza di stress accentuale e susseguente assimilazione a distanza della prima vocale. Queste evolu- zioni fonetiche, comunque, esulano dai conini propri del presente lavoro e non saranno approfondite. * Questo lavoro è stato concepito e discusso comunemente dai due autori. Tuttavia, Chiara Fe- driani è responsabile dei §§ 2.3 e 3, Emanuele Miola dei §§ 1, 2.1 e 2.2. Ringraziamo Pierluigi Cuzzolin, Anna Giacalone Ramat, Paolo Ramat, gli organizzatori e il pubblico dell’Italian Dialect Meeting e un revisore anonimo per i loro utili commenti. 000_FREDIANI-MIOLA.indd 1 22/08/13 16:41