Elio Lo Cascio La dinamica della popolazione in Italia da Augusto al III secolo In: L'Italie d'Auguste à Dioclétien. Actes du colloque international de Rome (25-28 mars 1992). Rome : École Française de Rome, 1994. pp. 91-125. (Publications de l'École française de Rome, 198) Riassunto La densità del numero dei siti rivelata dalle ricognizioni di superficie suggerisce che la popolazione della penisola agl'inizi dell'età imperiale debba essere stata assai più cospicua di quanto non voglia la corrente ortodossia, basata sulla peculiare interpretazione che il Beloch ha fornito delle cifre dei censimenti in età augustea, essa stessa fondata su un preteso argomento di plausibilità demografica, che si rivela assai fragile. Se i civium capita delle Res gestae (e di Tacito) sono i maschi adulti, come in età repubblicana, viene a cadere la tesi di un crollo della popolazione libera dell'Italia nel corso della tarda Repubblica e lo stesso accrescimento nel numero dei civium capita tra il 28 a.C. e il 47 d.C. può almeno in parte imputarsi all'incremento naturale della popolazione anche della penisola. Una forte pressione della popolazione sulle risorse tra la fine del I e la prima metà del II secolo sembrerebbe, peraltro, alla base dei problemi economici della penisola e della risposta ad essi da parte imperiale. Il discrimine nella storia della popolazione dell'Italia romana sembra venire con la pestilenza dell'età antonina. Citer ce document / Cite this document : Lo Cascio Elio. La dinamica della popolazione in Italia da Augusto al III secolo. In: L'Italie d'Auguste à Dioclétien. Actes du colloque international de Rome (25-28 mars 1992). Rome : École Française de Rome, 1994. pp. 91-125. (Publications de l'École française de Rome, 198) http://www.persee.fr/web/ouvrages/home/prescript/article/efr_0000-0000_1994_act_198_1_4396