Giornaledel Sistan 18/2001 27 N OVITÀ EDITORIALI Libri&Libri Recensioni e segnalazioni bibliografiche Cultura, socialità e tempo libero. Anno 1999 pp. 99, L. 20.000 (con floppy disk) Istat, Collana Informazioni n.56, 2001 Famiglie, abitazioni e sicurezza dei cittadini. Anno 1999 - Indagine multiscopo sulle famiglie pp. 106, L. 20.000 (con floppy disk) Istat, Collana Informazioni n.52, 2001 Il Ministero degli affari esteri in cifre. Annuario statistico Ministero degli affari esteri pp. 132, distribuzione gratuita, 2001 I conti degli italiani - edizione 2001 Istat pp. 258, L. 22.000 Il Mulino, Universale Paperbacks, 2001 Compendio statistico. Edizione 1999 Sistema statistico nazionale, Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, Servizio autonomo della statistica pp. 188, distribuzione gratuita Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, 2001 Figlie di Minerva. Primo rapporto sulle carriere femminili negli enti pubblici di ricerca italiani A cura di Rossella Palomba pp. 192, L. 30.000 Franco Angeli, 2000 Segnalazioni bibliografiche Promozione Spazi informativi liberi sono disponibili in seconda e terza pagina di copertina e possono essere utilizzati dagli enti del Sistan. La redazione si riserva di valutare l’opportunità della comunicazione. Per informazioni e segnalazioni: Maria Luisa Ratiglia tel. 0646733564/65 e-mail: ratiglia@istat.it Il volume testimonia l’esistenza di nuove forme di schiavismo nella società contemporanea: pur nella difficoltà di ela- borare statistiche, poiché la schiavitù è un’impresa illegale, l’autore stima che il numero effettivo di schiavi attualmente presenti nel mondo sia di 27 milioni. Essi sono utilizzati per molte attività, tra cui produzione di mattoni, lavoro nelle minie- re, lavoro domestico, lavorazione di tappe- ti e gioielli, prostituzione. Per una precisa scelta metodologica, il ricercatore americano ha raccolto prove e testimonianze paese per paese. Cinque ca- pitoli su sette, infatti, sono dedicati a singo- le realtà nazionali (Thailandia, Mauritania, Brasile, Pakistan ed India), ciascuna delle quali è cornice di una storia esemplare. Favorita dall’esplosione demografica dei paesi poveri, la schiavitù si fonda su precarietà, debolezza e stato di bisogno, non su criteri di razza o religione come la vecchia schiavitù. Le differenze rispetto al- la schiavitù tradizionale sono anche altre: la proprietà dello schiavo non è legale e il rapporto tra schiavo e schiavista è di breve periodo poiché lo schiavo non ha un eleva- to costo d’acquisto (surplus di potenziali schiavi), non rappresenta un investimento (anche se porta profitti elevati) e non è mantenuto a vita. Lo schiavo non è un bene ad alta intensità di capitale ma un articolo usa e getta, sul quale lo schiavista contem- poraneo esercita il proprio controllo. Accomunati dalla povertà, i nuovi schia- vi sono concentrati nei paesi in via di svilup- po, dove la modernizzazione si accompagna quasi sempre a profondi mutamenti sociali ed economici, talvolta alla disintegrazione dell’ordine civile. Spesso sono gli stessi go- verni corrotti che permettono il protrarsi del- lo schiavismo, che pure negano o sottosti- mano davanti all’opinione pubblica ed alle istituzioni internazionali. Tuttavia non si tratta di un problema circoscritto al cosiddetto terzo mondo ma di una realtà globale. La stima del profitto totale annuo generato dal lavoro degli schiavi equivale a 13 miliardi di dollari. La schiavitù si configura pertanto come un’at- tività economica internazionale, destinata a rimanere fiorente in quanto i bassi costi di produzione su cui è basata consentono un’offerta di prodotti a prezzi contenuti. Oltre all’importante attività svolta dal- le organizzazioni antischiavistiche e per i diritti civili, per combattere le forme di so- praffazione più diffuse è allora necessario colpire i profitti agendo sulle abitudini d’acquisto dei consumatori. Il successo sul mercato di prodotti slave-free ci dimostra quanto potere positivo possono esercitare i consumatori quando rifiutano beni e atti- vità più direttamente legati al lavoro degli schiavi. (Ilaria Diaco, 0646733562) I nuovi schiavi. La merce umana nell’economia globale Kevin Bales (traduzione di Maria Nadotti) pp. 272, L. 30.000 Feltrinelli, Serie Bianca, 2000 Il Centro studi emigrazione ha con- dotto una ricerca su due realtà geografi- che particolarmente interessate dal feno- meno dell’immigrazione, rilevando gli at- teggiamenti del mondo imprenditoriale del nord-est e le valutazioni degli abitanti della Puglia nei confronti dell’immigra- zione. Il Trentino, il Veneto e il Friuli, pur caratterizzati da condizioni di sviluppo diverse e da un tessuto produttivo locale differenziato, sono realtà dinamiche dal punto di vista economico e, più di altre, coinvolte nel fenomeno dell'immigrazio- ne straniera. La Puglia è teatro sia di im- migrazione stanziale, sia di flussi diretti ad altre aree del territorio nazionale. I metodi usati per la ricerca sono stati le interviste telefoniche per il nord e i col- loqui con testimoni privilegiati, soggetti esperti o coinvolti nel fenomeno immi- gratorio, e quindi in grado di dare opinio- ni valide e fondate, per il sud. Gli autori si soffermano su alcuni ele- menti generali della realtà - quali la con- vivenza di fatto con gli stranieri nelle grandi città, la permeabilità delle frontie- re, l’insufficienza o l’inapplicabilità delle normative, la rapidità nello scambio di informazioni - per sottolineare l’inarresta- bilità del processo in atto. A questo qua- dro si aggiunge, per quanto riguarda la specificità del nostro paese, una situazio- ne sociale caratterizzata da una popola- zione che invecchia, da giovani che entra- no nel mercato del lavoro a età sempre più avanzate, da una disoccupazione cre- scente, dal rifiuto dei lavoratori italiani di svolgere lavori faticosi e umili e dalla dif- ficoltà dei meridionali a trasferirsi al nord. La ricerca, pur non avendo la pretesa di dare indicazioni definitive sul fenome- no e sui rapporti con le nuove entrate et- niche, rappresenta lo sforzo congiunto di ricercatori provenienti da aree disciplinari e da esperienze diverse di fornire elemen- ti di valutazione ai differenti attori dei processi analizzati. (Paola Giacchè, 0646734142) Necessità e convenienza. Integrazione dei lavoratori stranieri nel nord-est e al sud dell'Italia A cura di Enrico Todisco pp. 342, distribuzione gratuita, 2000