La brusca e forzata sospensione nel 2000 degli scavi di Herdonia, dopo un’attività durata continuativamente per un quarantennio, e quasi paradossalmente coincisa con la pubblicazione del decimo volume della serie Ordona (V OLPE 2000) 1 , non ha tuttavia determinato l’archiviazione delle ricerche. Al contrario, lo studio della città e dei suoi monumenti prosegue tuttora, come testimoniano i numerosi contributi raccolti nel volume Ordona XI (Volpe, Leone c.s.), di prossima uscita. Una così lunga esperienza di indagini sul campo, dirette dal compianto J. Mertens prima e da Giuliano Volpe poi, ha certamente costituito, per chi ebbe la fortuna di partecipare agli scavi di questa città, un patrimonio da investire nella ricerca futura (MERTENS in Ordona IX, 6; VOLPE, VAN WONTERGHEM 2000, 13-16) 2 . 1 Il volume raccoglie i risultati delle indagini italo-belghe (1993-1998); per la sterminata bibliografia sulla città antica cfr. Ordona I-IX. Dopo una breve interruzione nel 1999, gli scavi sono ripresi nel 2000 nell’area delle terme sotto la direzione di G. Volpe e la responsabilità del cantiere di P. Favia, D. Leone, A. Rocco e M. Turchiano. 2 Dall’avvio della «…nouvelle ère de recherche archéologique à Ordona», inaugurata nell’agosto del 1993, un’intera generazione di archeologici italiani e belgi si è formata e ha lavorato in quello che per anni è stato considerato uno dei più grandi cantieri-scuola interna- zionali di archeologia. Nel 2000 difficoltà di tipo legale tra i proprietari dei terreni e la Soprin- tendenza per i Beni archeologici hanno decretato l’interruzione di questa lunga tradizione di scavi archeologici; Volpe 2003, 229-232. * Ricercatore di Metodologia della ricerca archeologica - Università di Foggia ** Assegnista di ricerca in Archeologia cristiana e tardoantica - Università di Bari Il balineum di Herdonia sulla via Traiana fra età imperiale e altomedievale: nuovi dati DANILO L EONE * ANITA R OCCO **