185 Ivan Pupolizio Coase, Hayek e la «grande dicotomia» tra diritto pubblico e diritto privato Existing economics is a theoretical system which floats in the air and which bears little relation to what happens in the real world. Ronald H. Coase abstract In this paper, a comparison between two dichotomies is carried out: the hierarchy/ market dichotomy, proposed by Coase, and the taxis/cosmos one, proposed by Hayek. Although made for different purposes, and at different levels of abstraction, those two well-known economic «ideal types» clearly share a common ground (§§ 1-2). The latter is then paralleled with one of the «great dichotomies» of legal thinking, according to Bobbio, that is, public/private law. The Hayekian dichotomy proves here to be consistent with a legal tradition that splits the legal universe into two quite separate halves (§ 3). Finally, the ubiquitous integration of «orders» and «organizations» is traced back to the Roman private law, and to the Greek polis, in order to reveal some implicit assumptions on which these economic and legal models rest (§ 4). keywords Hierarchy; Market; Cosmos; Taxis; Dichotomy. 1. perché esistono le imprese? Nel 1937, un giovanissimo Ronald H. Coase 1 pubblicò un articolo che sul momento passò inosservato, ma era destinato a segnare una nuova strada nella storia dell’analisi economica. Come tutte le opere fondamentali, l’articolo di Coase nasceva da una domanda elementare, sorprendente nella sua ingenuità: perché esistono le imprese? O più esattamente: posto che il meccanismo dei prezzi è il metodo più efficiente per l’allocazione delle risorse, perché il merca- to non copre che una piccola parte del sistema economico? Perché al posto di libere transazioni di mercato tra operatori economici indipendenti troviamo 1. Nel discorso tenuto in occasione del conferimento del premio Nobel, nel 1991, Coase afferma che tutti i punti essenziali del saggio del 1937 erano già stati da lui sviluppati in un corso tenuto nel 1932 presso la Dundee School of Economics and Commerce, quando aveva soltanto 21 anni, e che gli sembrava strano ricevere un premio a 80 anni per qualcosa che aveva intuito a 20. Cfr. anche R. H. Coase, 1988a, 3. Ars2_2B_CS3.indd 185 Ars2_2B_CS3.indd 185 15/11/13 15:44 15/11/13 15:44