1 MARIA PIA CIBELLI Le opere idrauliche di origine borbonica del Somma – Vesuvio: antiche funzioni ed esigenze conservative The Water Management Plan was elaborated by Domenico Fontana in 1655. The Plan was needed because the water flow pouring from Avellino and Somma- Vesuvio mountains to the Acerra-Nola valley, were causing serious damages to the agriculture and to the communities living in that area. The problem arose again in the XIX century, even though Fontana’s Plan was only completed in 1855 when the works to control the waters flows coming town from the Somma-Vesuvio mountain were concluded. Works of environmental engineering were required to improve the slopes stability. It was also necessary to take measures to reclaim and to reduce the beds incline. Nowadays the chaos in the cities layout, the unauthorized building, the proliferation of plantations in the floodplains, the rubbish and the use of riverbeds as roads, cause the degradation of these works which have a cultural, historical and technical importance. The present paper aims to highlight the importance of the conservation and the enhancement of the channels system in its original – and present – function of water regulator. The paper also aims to highlight the value of these ancient infrastructures which are useful for the communities of the Vesuvius National Park. Le opere di bonifica dei torrenti del Somma-Vesuvio sono, non solo, rilevanti opere idrauliche realizzate durante il periodo borbonico, ma anche un caratteristico segno territoriale e soprattutto un bene culturale che necessita di un più responsabile e attivo impegno finalizzato alla sua conservazione: l’assenza di una piena consapevolezza dell’importanza storica e tecnica, nonché dell’utilità funzionale di queste opere sono causa dello stato di abbandono in cui versano. Come ricorda il Simonetti agli inizi del secolo scorso, «Alle pendici del Monte Somma, nella falda settentrionale – occidentale, la costa solcata da numerosi corsi d’acqua scende a forte declivio verso la piana sottostante» 1 , per cui, da tempi remoti 2 , le piogge abbondanti, gonfiando gli alvei, trasportarono enormi quantità di acqua e detriti a valle, compromettendo la sicurezza dei centri abitati:«Al piede delle pendici, procedendo da oriente verso occidente, si incontrano gli abitati di Terzigno, S. Giuseppe, Ottaiano, Somma, S.Anastasia, Pollena, Trocchia, Cercola, Ponticelli, Barra» 3 . Tali eventi si verificarono non solo nella regione settentrionale del Somma Vesuvio, ma anche in tutto l’arco appenninico, e contribuirono, in assenza di sistemazioni idrauliche a monte, a mantenere un regime paludoso su gran parte della Piana Campana 4 , le cui condizioni, alla fine del XVI secolo, indussero il governo vicereale spagnolo ad intraprendere la più grossa opera di