Sandro Chignola Koinōnikon zōon. Gli stoici e l’altra modernità Jeder sei auf seiner Art ein Griecher! Aber er sei’s Goethe, Antik und Modern 1. Antico e moderno. Un prologo nietzscheano. Sul dispositivo della politica moderna molto abbiamo collettivamente scritto. Che i concetti politici moderni abbiano de- terminato − e cioè: contribuito a perimetrare, a delimitare, a produrre un’esperienza della politica che letteralmente abolisce quella antica e che si rappresenta gli umani come individui, i diritti come pretensioni indirizzate al potere che li tutela, che postula nella simmetria di un assoggettamento integrale di tutti al sovrano e alla sua legge la garanzia dell’uguaglianza, che legittima il potere perché in esso si rappresenta, in forza dell’autorizzazione che gli deriva dalla volontà di tutti, l’unità del corpo politico −, che i concetti politici moderni abbiano de-terminato una rottura della continuità storica, dicevo, è una delle evidenze su cui si è stretto il patto costituente all’origine del «Gruppo di ricerca sui concetti politici». Meno chiaro, forse, il rapporto che quest’evidenza permette di costruire con quanto questa de-terminazione produce rispetto all’antico.