IL COMPLESSO EPISCOPALE PALEOCRISTIANO DI SAN PIETRO A CANOSA ' 2003 - AllInsegna del Giglio s.a.s. www.edigiglio.it 107 Giuliano Volpe – Caterina Annese – Marisa Corrente – Giuliano De Felice Paola De Santis – Pasquale Favia – Roberta Giuliani – Danilo Leone Donatella Nuzzo – Anita Rocco – Maria Turchiano IL COMPLESSO EPISCOPALE PALEOCRISTIANO DI SAN PIETRO A CANOSA SECONDA RELAZIONE PRELIMINARE (CAMPAGNA DI SCAVI 2002) Fondazione Archeologica Canosina 5 , dell’Archeo- club 6 e della diocesi Andria-Canosa-Minervino 7 . Anche questo secondo intervento di indagine stratigrafica, parte di un più ampio progetto di in- tervento archeologico sistematico sulla città tardo- antica e altomedievale in corso da alcuni anni 8 , ha assunto i caratteri del campo-scuola di archeologia per gli studenti dei due atenei pugliesi e ha visto impegnata una numerosa ed articolata équipe 9 . Le aree di scavo impiantate nel 2002 hanno rappresentato in gran parte l’ampliamento dei tre saggi (I-II-III) della precedente campagna (Fig. 3), che avevano consentito di individuare un artico- lato complesso costituito da un edificio residen- 1. INTRODUZIONE Nei mesi di settembre e ottobre del 2002 si è svolta la seconda campagna di scavi nell’area della collina di San Pietro a Canosa 1 (Figg. 1-2), condot- ta congiuntamente dalle Università di Foggia (Fa- coltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Scien- ze umane) e di Bari (Dipartimento di Studi classici e cristiani) 2 , in stretta collaborazione con la Soprin- tendenza per i Beni archeologici della Puglia 3 , con il supporto del Comune di Canosa di Puglia 4 , della Archeologia Medievale XXX, 2003, pp. 107-164 1 Per i risultati della prima campagna (2001) si rinvia a VOL- PE et al. 2002, pp. 133-190, cui si rimanda anche per la defini- zione del problema storico-archeologico e delle motivazioni relative agli aspetti di valorizzazione e tutela che hanno ispira- to lo scavo. Una sintesi è stata presentata anche in VOLPE 2002a; brevi notizie, a livello divulgativo, sono in VOLPE 2002b e 2003b. 2 Ringraziamo anche in questa occasione i Rettori delle Uni- versità di Foggia (Prof. Antonio Muscio) e di Bari (Prof. Giovan- ni Girone) per il fattivo e pieno sostegno garantito allo scavo e alle varie attività canosine. Un sentito grazie va anche alla Prof.ssa Franca Pinto Minerva preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Foggia e ai Prof. Luigi Piacente e Giorgio Otran- to, rispettivamente ex direttore e attuale direttore del Diparti- mento di Studi classici e cristiani dell’Università di Bari. Responsa- bile dell’équipe del Dipartimento di Studi classici e cristiani del- l’Università di Bari è Donatella Nuzzo. Lo scavo è stato reso possibile grazie a finanziamenti delle due università (Foggia: 25.000 euro come contributo del CdA per lo scavo e 10.000 euro ca. dai fondi di ricerca d’ateneo e fondi Laboratorio di Ar- cheologia (G. Volpe); Bari: 15.000 euro quale contributo del CdA); Fondazione Archeologica Canosina: 3.500 euro, per spe- se di recinzione e copertura dell’area di scavo). 3 Si ringrazia, oltre al Soprintendente dott. Giuseppe An- dreassi, tutto il personale dell’Ufficio di Canosa della Soprin- tendenza Archeologica, ed in particolare Michele Cirillo, Gio- vanni Gorgoglione e Antonio Capacchione. 4 Il Comune di Canosa sta sostenendo con interesse lo scavo di San Pietro e le varie attività archeologiche che da questo scavo stanno prendendo avvio. Sono state recentemente stipulate due convenzioni rispettivamente tra il Comune di Canosa e le Uni- versità di Bari e di Foggia. È prevista a breve anche l’istituzione a Canosa del Centro di studi storico-archeologici Aufidus quale sede decentrata del Dipartimento di Scienze Umane dell’Univer- sità di Foggia, presso Palazzo Iliceto. Per tutto questo ringrazia- mo in particolare il giovane e attivo Sindaco Francesco Ventola. 5 La Fondazione Archeologica Canosina svolge da anni un prezioso lavoro di promozione del patrimonio archeologico e ha fin dall’inizio sostenuto in ogni modo le nostre attività. Si ringraziano tutti i componenti della Fondazione, in particolare il suo ex presidente Giovanni Destino e l’attuale presidente Sa- bino Silvestri. La nostra gratitudine va inoltre a Franco D’Am- bra per la sua costante attività di supporto. 6 Ringraziamo in particolare Michele Di Chio e Michele Di Giacomo. 7 Si ringraziano il vescovo Mons. Raffaele Calabro e don Felice Bacco, parroco della Cattedrale particolarmente attivo per la valorizzazione dei monumenti paleocristiani della città. 8 Il progetto di ricerca sulla città tardoantica e altomedieva- le è condotto sulla base di un affidamento ufficiale (nota del 24.5.2001, prot. 10270) del Soprintendente per i beni archeo- logici dott. Giuseppe Andreassi (cui va anche in questa occasio- ne la gratitudine per la collaborazione tra soprintendenza e università) a G. Volpe in collaborazione con M. Corrente. Dopo la seconda campagna a San Pietro, tra novembre 2002 e marzo 2003 si è svolto un intervento di scavo in un altro importante monumento paleocristiano, legato alla figura del vescovo Sabi- no, il Battistero di San Giovanni (cfr. infra). 9 L’équipe della campagna 2002 (7 settembre-26 ottobre) è stata composta da: responsabili dei saggi (Saggio I: D. Nuzzo, P. De Santis, A. Rocco; Saggio II: P. Favia, C. Annese, D. Leone; Saggio III: R. Giuliani; Saggio IV: M. Turchiano), della docu- mentazione grafica (G. De Felice), del laboratorio (A. De Stefa- no, A. Buglione, G. De Venuto), della logistica (L. Buonamico, M. Ciccarelli, A. Introna). Il supporto tecnico-scientifico è sta- to garantito dalla cooperativa Adrìas di Bari. Agli scavi hanno partecipato circa 80 studenti dei due atenei pugliesi.