ALFREDO BUONOPANE IL LATO OSCURO DELLE COLLEZIONI EPIGRAFICHE: FALSI, COPIE, IMITAZIONI. UN CASO DI STUDIO: LA RACCOLTA LAZISE-GAZZOLA «Ersten (scil. Art) geschehen sie von den Kunsthändlern, welche zum Besten der unwissenden Dilettanten falsche Steine fabriciren oder auf wirklich alte Tabletten und Urnen moderne Inschriften setzen ließen... und besonders in den siebziger und achtziger Jahren des vorigen Jahrhunderts, wo diese Industrie be- sonders blühte, ließen sie ächte Inschriften aus Gruter oder Mu- ratori auf ihren Steinen wiederholen. In großer Menge finden sich dergleichen moderne Kopien in allen sicilischen Museen». Così Theodor Mommsen soffermandosi, nel suo Plan und Ausführung eines Corpus Inscriptionum Latinarum, sulla Kritik der Ächtheit, affronta il problema della presenza, talora piuttosto consistente, di iscrizioni false, incise su pietra o su altri materiali, in numerose collezioni (1), e pone in modo sistematico – per la prima volta * Un ringraziamento particolare debbo a Margherita Bolla, conservatore archeologico dei Musei Civici di Verona, che con amichevole pazienza ha facilitato in ogni modo la mia ricerca, fornendomi dati d’archivio e fotografie; molto debbo pure alla cortesia di Silvia Braito e di An- tonella Ferraro. (1) TH. MOMMSEN, Über Plan und Ausführung eines Corpus Inscriptionum Latinarum, in A. VON HARNACK, Geschichte der königlich preussischen Akademie der Wissenschaften zu Berlin, II, Berlin 1900, p. 532 (cfr. anche p. 534) = TH. MOMMSEN. Tagebuch der französich-italienische Reise 1844/1845, nach dem Manuskript herausgegeben von G. und B. Walser, Bern-Frankfurt am Main 1976, pp. 239, 241-242; com‘è noto Mommsen nel primo paragrafo del capitolo III (Kritik der Inschriften) del suo progetto (pp. 532-534 = MOMMSEN. Tagebuch, cit. pp. 238-242), dedicato alla critica dei falsi, distingue altri due tipi di falsificazione, quella prodotta dai «Municipal- und Provinzialschriftsteller» (p. 532) e quella dei «Falsare vom HandwerK» (pp. 532-533); cfr. anche IRN, p. VIII = CIL IX, p. VIII = CIL X, p. VIII e L. WICKERT, Theodor Mommsen. Eine Biographie, II, Wanderjahre. Frankreich und Italien, Frankfurt am Main 1976, pp. 190-192. Sui vari aspetti della falsificazione di iscrizioni classiche oltre all’ancor valido contributo di M.P. BILLANOVICH, Falsi epigrafici, «IMU», 10, 1967, pp. 25-110 si vedano S. Panciera, Un falsario del primo Ottocento. Girolamo Asquini e l’epigrafia antica delle Venezie, Roma 1970, pp. 9-12 (= ID., Epigrafi, epigrafia, epigrafisti. Scritti vari editi e inediti (1956-2005) con note complementari e indici, Roma 2006, pp. 1821-1823 (Girolamo Asquini, falsario, ma non sempre); K. KORHONEN, Le iscrizioni del Museo