Atti XIX Congresso nazionale italiano di Entomologia Catania 10-15 giugno 2002: 867-872 GIUSEPPE SERRAI, PIO F. ROVERSF, OMAR V. CAO\ PIETRO LUCIAN03 l Istituto per lo Studio degli Ecosistemi, Sez. Ecologia applicata e Controllo biologico, C.N.R. - Sassari 2 Istituto Sperimentale per la Zoologia Agraria - Firenze .1 Dipartimento di Protezione delle Piante, Sez. Entomologia agraria, Università di Sassari L'impiego delle trappole a feromoni nella previsione delle infestazioni di Tortrix viridana L. (Lep. Tortricidae)* The use of pheromone traps to predict Tortrix viridana L. (Lep. Tortricidae) infestations - For ten years in Tuscany and in the last five years in Sardinia, studies have been conducted on the use of pheromone traps to monitor populations of Tortrix viridana L. Observations were carried out in the Chianti region around Florence in woods of Quercus pubescens Willd. and Q. cerris L. and in three Q. pubescens woods in centraI Sardinia. In each monitoring site, 3 traps of the "traptest" type baited with synthetic pheromone of the species were set up and egg cluster abundance was later estimated. Analysis of the data revealed a good correlation between mean captures per trap and the mean number of egg cluster per branch: Y = 0.022· X - 0.261 (r 2 = 0.65) for Tuscany and Y = 0.212· X + 2.320 (r 2 = 0.60) for Sardinia. Capture data also provided reliable information about the pest population trend, showing the beginning of the outbreak phase. The results indicate that pheromone traps could be used to realize permanent monitoring grids for the green oak leaf-roller moth populations. . Key words: decidous oaks, green oak leaf-roller moth, egg-clusters, population trend index. Tortrix viridana L. è uno dei principali lepidotteri defogliatori delle piante del genere Quercus della regione Paleartica dove le sue pullulazioni sono particolarmente temute (VORONSTOV, 1976; LUCIANO et al., 1982; HORSTMANN, 1984; TIBERI & ROVERSI, 1989). L'intensificarsi negli ultimi decenni delle sue comparse massali rende particolarmente utile disporre di un metodo affidabile per prevedere con sufficiente anticipo il verificarsi delle infestazioni. La loro previsione è generalmente ottenuta stimando l'abbondanza di popola- zione allo stadio di uovo (HORSTMANN, 1984; Du MERLE, 1985; ROVERSI & DE SILVA, 1994, SERRA et al., 2000), che presenta però non pochi problemi, ricollegabili in primo luogo alle ridotte dimensioni delle ovature, il cui rilievo richiede un notevole impiego di personale e l'applicazione di adeguati schemi di campionamento. Per superare almeno in parte tali difficoltà si è verificata, durante un decennio in Toscana e nell'ultimo quinquennio in Sardegna, la possibilità di impiegare le trappole a feromoni per valutare l'abbondanza del fitofago allo stadio adulto, utile per fornire una prognosi preliminare sui rischi di defo- gliazioni e per indirizzare lo sforzo del campionamento delle ovideposizioni solo nelle aree a rischio di danno. Le osservazioni condotte in Toscana durante i primi otto anni sono già state oggetto di contributi scientifici (ad es.: TIBERI & ROVERSI, 1989) e sono state alla base dell'avvio delle indagini in Sardegna. MATERIALI E METODI In Toscana le indagini sono state realizzate nel periodo 1986-95 in cinque stazioni dislo- cate a quote variabili da 340 a 700 m s.l.m, ricadenti in un'area a querce caducifoglie (Q. * L'attività di ricerca svolta in Sardegna è stata realizzata nell'ambito della Misura 2 "Innovazioni tecno- logiche e trasferimento dei risultati" del POM "Attività di sostegno ai servizi di sviluppo per l'agricoltura" Reg. CEE n. 2052/88 - Obiettivo 1 - Quadro Comunitario di Sostegno 1994/99 - Progetto "Strategie di difesa della risorsa bosco in ambiente mediterraneo".