Promozione e Sviluppo per l’Architettura del Paesaggio allegato al n° 9 di Editore www.paysage.it 1191 Premessa (…) e ogni giorno hanno bisogno di legno per ritirarsi verso le montagne e verso il basso per far spazio alle coltivazioni lungo i prati, i ruscelli, gli stagni e i campi di grano e la vite è feconda sulle colline e nelle pianure spiccano alberi di ulivo: la campagna ora sembra gioiosa (…) Così Lucrezio descrive nel De Rerum Natura (Libro V) la rivoluzione agricola; un momento decisivo per l’evoluzione della specie umana con la nascita, durante il neolitico, dell’agricoltura e poi delle prime città. E’l’inizio dello sfruttamento delle risorse naturali per soddisfare i bisogni primari, ma anche l’inizio di un desiderio d’instaurare un nuovo rapporto tra uomo e natura. Questo è l'inizio dell’impatto umano sull'ambiente naturale, per Lucrezio, questo salto evolutivo segna la liberazione dalle sanzioni inflitte dalla natura ostile, e l'inizio di uno scambio virtuoso attraverso il quale l'uomo vive sulla natura e nella natura. Si attraversa così una fase agreste che Lucrezio racconta descrivendo scene dionisiache e frugali allo stesso tempo (...) così tra amici, sdraiati fra l'erba lungo il fiume, sotto i rami di un albero alto, erano soddisfatti del poco (...) la natura insegna la ciclicità degli eventi, con il mutare delle stagioni, e l'uomo, che ne fa parte, è anche soggetto a cicli di espansione e declino della civiltà. Si passa da una sorta di rispettoso timore per il grande mistero del bosco buio, in rapporto di cambio, ad un monito contro lo sfruttamento eccessivo delle risorse da parte della razza umana, che (…) consuma la vita con inutili allarmismi perché, ovviamente, non limita il possesso e non sa quanto il vero piacere arriva (…). L'antinomia sviluppo-sostenibilità non è un problema esclusivo del nostro tempo; coniugare la crescita di una civiltà, non solo con l'economia, ma anche con gli aspetti sociali e ambientali, è diventata ora una situazione di urgenza, è un problema che ha sempre accompagnato l'umanità, che caratterizza la sua costante presenza sul pianeta. Più una civiltà diventa complessa e ricca, e questo cambiamento non dovrebbe pregiudicare fortemente tutte le classi della popolazione,più assorbe spazio e risorse, è come un’organizzazione che obbedendo a delle spinte evolutive primarie, esaurisce la risorsa più facilmente raggiungibile, per poi passare alla successiva con la stessa logica. Nel corso degli ultimi due secoli, l'industrializzazione ha fortemente influenzato il concetto di città moderna, portando con sé tutte le problematiche legate alla trasformazione urbana: crescita della popolazione aggressione del territorio, inquinamento. Questo periodo ha segnato la transizione, la variazione netta della città antica alla città moderna,