1. Inquadramento territoriale. L’ area oggetto del presente studio si trova attualmente divisa fra due distinte entità regionali dell’Italia odierna. Essa comprende infatti l’estremo lembo settentrionale del territorio della Campania e l’angolo sud-occidentale del Molise (fig. 1). L’attuale geografia amministrativa fra- ziona un territorio che, per le sue caratte- ristiche fisiche e per le sue vicissitudini storiche, ha costituito quasi sempre, nel suo complesso, un’entità unitaria. Sino al momento dell’annessione del Regno delle Due Sicilie all’Italia, nel 1861, la valle del Volturno ricadeva quasi interamente entro un’unica entità amministrativa, che aveva il proprio centro in Piedimonte Matese, e che si estendeva dalle sorgenti del fiume, dove sorge l’abbazia di San Vincenzo al Volturno, oggi in provincia di Isernia, sino al territorio di Telese, nell’attuale provin- cia di Benevento, comprendendo i terri- tori delle due antiche città romane di Venafro e Alife. Dopo aver attraversato la piana di Ve- nafro, discendendo dal massiccio delle Mainarde, il Volturno piega verso sud- ovest, lambendo le propaggini dell’acro- coro vulcanico del Roccamonfina, la cui formazione sbarrò il suo originario per- corso in direzione del Tirreno, obbligando il fiume a volgersi decisamente verso nord-est. Di qui, aggirando il versante set- tentrionale dei Monti Trebulani, il fiume riprende il suo corso in direzione sud-est, sino ad Alife. Superata questa città, dopo pochi chilometri il percorso del fiume è nuovamente ostacolato dai contrafforti dei monti del Taburno, che impongono una drastica inversione verso ovest e de- terminano l’incunearsi dell’alveo tra le CIVITAS ALIPHANA 103 Una valle italiana fra tarda antichità e alto me- dioevo: il tessuto insediativo rurale della valle del Volturno (Molise - Campania) fra IV e XII secolo. Prospettive di mutamento nella “longue durée” Federico MARAZZI FIG. 1- Inquadramento geografico del- l’Area del Medio Volturno.