STRATEGIE PER IMPARARE: AIUTARE TUTTI GLI STUDENTI A GESTIRE IL PROPRIO APPRENDIMENTO Lingua e Nuova Didattica, Anno XXXV, No. 2, Aprile 2006 Luciano Mariani Il rapido e costante aumento del numero di studenti non italofoni nelle nostre scuole ha promosso da anni ricerche e dibattiti sulla loro integrazione e, in particolare, sul ruolo che in questa prospettiva può giocare l’educazione linguistica: ne sono testimoni i numerosi contributi apparsi su Lingua e Nuova Didattica sin dalla metà degli anni novanta (AA.VV. 1997 e 2001). Più recentemente, l’arrivo nelle nostre scuole secondarie di primo e secondo grado di studenti preadolescenti e adolescenti, anche in seguito ai ricongiungimenti familiari, ha in parte spostato il fuoco dell’attenzione dallo sviluppo della lingua per comunicare nella vita quotidiana ai problemi della lingua come strumento di studio dei contenuti disciplinari (Grassi et al. 2003, AA.VV. 2004, Valentini et al. 2005). Ricerche e dibattiti si sono concentrati prevalentemente sui due poli primari di questa tematica (la lingua e i contenuti disciplinari da essa veicolati), con un’attenzione particolare per le procedure di semplificazione e facilitazione dei testi di studio e della comprensione degli specifici discorsi disciplinari. E’ stato sinora poco considerato un possibile terzo polo, e cioè le strategie di apprendimento che, come un “ponte” tra lingua e contenuti disciplinari, possono aiutare tutti gli studenti (compresi quindi i non italofoni) a gestire progressivamente il proprio studio tramite un approccio metacognitivo. Questo contributo, dopo aver rapidamente richiamato il concetto di strategia e le sue connotazioni in un’ottica interculturale, affronta il nodo delicato del rapporto tra strategie dell’insegnante e strategie dello studente e considera le condizioni, i vincoli e le risorse di un approccio metacognitivo per lo sviluppo di strategie di apprendimento, fornendo anche alcuni esempi di applicazioni didattiche. Le strategie: dalla parte di chi impara