www.fastionline.org/docs/FOLDER-it-2013-274.pdf The Journal of Fasti Online (ISSN 1828-3179) ● Published by the Associazione Internazionale di Archeologia Classica ● Piazza San Marco, 49 I-00186 Roma ● Tel. / Fax: ++39.06.67.98.798 ● http://www.aiac.org; http://www.fastionline.org Dinamiche insediative di età romana nel territorio della foce dell’Ombrone: l’area dei templi di Scoglietto (Alberese – GR). Relazione alla campagna di scavo 2010 1 Alessandro Sebastiani - Elena Chirico - Matteo Colombini The aim of this paper is to present the results of the 2010 archaeological season at the temple area of Scoglietto (Alberese GR). After the discovery of a 3rd c. AD temple on the hilltop in 2009, new researches have brought to the light a complex with several rooms acting as a sanctuary for the worship of Diana Umbronensis. After the construction of a first religious structure, the so called Sacellum Dianae, sometimes in the first Imperial period new constructions were erected on the ancient promontory. These latter lasted until the end of 2 nd c. AD when the sanctuary was abandoned and the main temple rebuilt or refurbished. By the end of the 4 th c. AD, the area is systematically dismantled as shown by numerous masonry blocks found all over the perimeter of the Severan temple. The ruins were still attended in the 5 th c., as a large collection of African lamps, found in the rubble layers, witnesses. Finally, in the first half of the 6 th c. AD the south end of the ruined temple hosted a sunken hut and few other perishable infrastructures before the entire area was completely abandoned. Introduzione L’insediamento romano di Scoglietto si situa su di un’altura posta a circa 20 m sul livello del mare, lungo l’asse viario moderno di collegamento tra Alberese e Marina, sulle pendici settentrionali dei Monti dell’Uccellina all’interno del Parco Regionale della Maremma (fig. 1). In epoca romana, il piccolo rilievo appariva affacciato sulle sponde del mar Tirreno come recenti indagini geo-archeologiche hanno dimostrato 2 : si trattava quindi di un locus amoenus ideale per la realizzazione di un complesso santuariale, sia per la favorevole posizione strategica di controllo sulle rotte marittime, sia per una connaturale vocazione religiosa che trova nella grotta sottostante un valido elemento di continuità 3 . Le indagini condotte nell’anno 2009 avevano permesso di riportare alla luce parte di un tempio costruito o parzialmente riedificato in età severiana, come ha dimostrato lo studio del corredo materiale rinvenuto sia negli strati di abbandono e crollo, sia a livello di fondazione 4 . Nel 2010 si è, quindi, scelto di proseguire le ricerche archeologiche nell’area, ultimando lo scavo nella porzione meridionale dell’insediamento, già oggetto di studio, e di investigare la parte settentrionale del rilievo da dove proveniva l’epigrafe contenente la dedica al culto di Diana Umbronensis 5 , oltre ad una serie di reperti in superficie, di chiara cronologia precedente al periodo severiano. Lo scavo ha evidenziato la presenza di numerose strutture pertinenti ad un santuario collegato al culto di Diana, permettendo inoltre la stesura di una periodizzazione preliminare, più articolata rispetto a quella riscontrata durante la campagna iniziale e riportata ora nella tabella sottostante. 1 Questo articolo rientra nelle attività di un progetto più ampio (ALBTUSMEDII) svolto presso l’University of Sheffield (UK) e finanziato dal programma Marie Curie Intra-European Fellowship. 2 BELLOTTI et al.1999; ARNOLDUS-HUYZENDVELD 2007. Per una disamina omogenea tra dati geologici ed analisi distributiva degli insediamenti si rimanda a LUTI et al. 2004. 3 Si veda di recente CAVANNA 2007 e la bibliografia citata all’interno. La Grotta di Scoglietto ha visto negli ultimi anni la ripresa di scavi archeologici guidati dall’Università di Firenze e Siena (SARTI 2012). 4 Per una visione generale dei risultati della campagna 2009 si rimanda a CYGIELMAN et al. 2010. 5 CYGIELMAN 2007; CYGIELMAN c.s.