Verso un’educazione linguistica plurilingue e interculturale 1 Luciano Mariani Introduzione: il contesto degli insegnamenti linguistici in Italia oggi Nel contesto della più ampia crisi che coinvolge oggi la scuola pubblica italiana, gli insegnamenti linguistici mostrano segni di forte criticità, che riguardano tutti i livelli scolastici: nella scuola primaria l’unica lingua straniera insegnata è l’inglese, sulla base di una formazione degli insegnanti ancora molto incerta, sia dal punto di vista linguistico che metodologico; nella scuola secondaria di primo grado la possibilità per i genitori di dedicare le ore previste per la seconda lingua straniera al solo inglese (l’”inglese potenziato”), rischia di far scomparire anche da questo livello la seconda lingua straniera; nella cosiddetta “riforma” della scuola secondaria di secondo grado, in attuazione a partire da settembre 2010, l’unica lingua straniera prevista in tutti gli istituti è, di nuovo, l’inglese (a volte anche, come nei licei scientifici, ridotto nelle ore di insegnamento), mentre la seconda lingua straniera rimane solo in pochi indirizzi; viene inoltre eliminata la possibilità della compresenza tra insegnanti di lingua straniera e “lettori” madrelingua; l’insegnamento di contenuti disciplinari in una lingua straniera (CLIL) è previsto ufficialmente solo nell’ultimo anno della scuola secondaria, da parte di docenti delle discipline in possesso di una conoscenza della lingua straniera a livello avanzato – una situazione rarissima nelle nostre scuole; la presenza sempre più massiccia di alunni stranieri ripropone continuamente il problema, affrontato con modalità e con esiti molto diversi sul territorio, dello statuto dell’italiano lingua seconda, non solo e non tanto come lingua di comunicazione quotidiana quanto 1 ILSA – Insegnanti Italiano Lingua Seconda Associati, No. 1, 2010, pp. 8-12.