303 Ibridi. Enti urbani di nuova generazione a funzioni complesse. Nuove tipologie e spazi ibridi Paolo Vitali 1. Il principio del “vigor ibrido” e l’invenzione delle nuove tipologie Nel 1985 Joseph Fenton pubblica il saggio Hybrid Buildings. Si tratta di un “catalogo tipologico” che, attraverso un’impostazione classificatoria, colma finalmente un vuoto. Fenton infatti, indagando il tema del mix funzionale secondo una prospettiva fortemente innovativa, individua uno specifico - l’ibrido - fino ad allora ignorato come tipologia vera e propria con caratteristiche peculiari (a differenza dei mixed-use, “negli edifici ibridi i singoli programmi si relazionano tra loro e iniziano a condividere intensità”) e soprattutto mette in evidenza il potenziale dell’ibrido come strumento “per occuparsi della complessità della città del XX secolo”. Sulla base di questa intuizione Fenton mette a fuoco l’idea di ibrido rispetto a una triplice problematica: storia, funzione, forma. La funzione non è più considerata una chiave interpretativa che da sola è sufficiente per comprendere l’identità dell’oggetto architettonico. Mentre le esperienze e i modelli modernisti (vedi capitolo primo) subordinano tutto alla funzione, Fenton prefigura un approccio definito da tre elementi: mix funzionale, forma contenitore e rapporto con la città. L’analogia con la biologia (genetica) è quindi da interpretare come la ricerca di un modo per superare il macchinismo/meccanicismo che connotava le proposte di matrice funzionalista. Il rapporto forma- funzione viene visto non più in termini di causa-effetto ma in chiave interattivo/dialettica. Il concetto di “vigor ibrido” (il miglioramento di alcune caratteristiche nell’esito dell’ibridazione), trasposto per analogia all’ambito dello studio della città contemporanea, viene utilizzato per riconoscere e valorizzare alcune specificità generatesi all’interno della complessità del fenomeno urbano e allo stesso tempo per ridefinire le categorie tipologiche (tipologie del XX secolo) in modo più pertinente rispetto ai nuovi paradigmi. UH_DEFINITIVO.indd 303 19/06/2012 00:16:27