ISBN 978-88-908130-6-1 Libro in distribuzione gratuita Dopo quasi dieci anni di attività, dodici opere visuali e un manifesto politico, il Laboratorio di Sociologia Visuale dell’Università di Genova torna a rilettere criticamente sulle proprie pratiche di ricerca, attraverso la ricostruzio- ne del ilo narrativo delle sue produzioni visuali. Il carcere, le bande, il corpo, il genere, le culture giovanili, la prostituzione, le migrazioni, le periferie, le dipenden- ze: questi i campi attraversati da molteplici esperienze etnograiche che si collocano in modo instabile all’inter- no dei canoni della ricerca. Da quali pratiche e da quali domande, da quali sfondi traggono origine questi lavori? Che efetti possono generare? A quali piani epistemolo- gici o politici possono fare riferimento? Fare sociologia visuale signiica attraversare i contesti di ricerca come luoghi di immagini, rumori, odori e mo- vimenti, considerandoli elementi ineludibili per la com- prensione sociologica. Luisa Stagi è docente di Sociologia generale e di Introduzione agli studi di genere presso l’Università degli studi di Genova. È co-direttora di AG-About Gender. Rivista internazionale di studi di genere (http://www.aboutgender.unige.it). Luca Queirolo Palmas è docente di Sociologia dell’educazione e di Sociologia della famiglia presso l’Università degli studi di Genova. È co-direttore di Mondi Migranti, rivista di studi e ricer- che sulle migrazioni internazionali. FARE SOCIOLOGIA VISUALE Fare sociologia visuale Luisa Stagi e Luca Queirolo Palmas a cura di Luisa Stagi Luca Queirolo Palmas prefazione di Annalisa Frisina