Vincenzo Cicchelli Orientarsi nell’intrico delle società europee Un’indagine sul cosmopolitismo dei giovani in mobilità «I punti cardinali sono quattro per tutti gli uomi- ni e ciascuno di essi parla con una parte di noi, si rivela prezioso per una qualche forma di equili- brio». Cassano F. (2001), Modernizzare stanca, Bologna, il Mulino, p. 172. 1. Che cos’è la Bildung cosmopolita? In un libro in corso di stampa 1 , il soggiorno all’estero di studenti Era- smus fornisce lo spunto per cogliere i particolari della socializzazione verso la differenza e la gestione della pluralità culturale di una frazione della gioventù europea. L’indagine svolta, basata su un campione di 170 interviste, 2 ha tentato di capire come si costruisce un rapporto cosmopo- lita col mondo. Questa esperienza assume i tratti di una Bildung, nel caso specifico di soggiorni di studio che ricordano i viaggi di formazione dei rampolli delle elite europee, in auge dalla fine del XVIII secolo (Cicchel- li, 2011). Questo rapporto col mondo si nutre di forti attrattive, quali l’apertura di spirito, il gusto per gli altri, il fascino per l’altrove, qualità che si pensa debbano essere acquisite tramite esperienze di vita nelle diverse società europee. L’espressione Bildung cosmopolita è stata co- niata per raccontare le modalità di accesso di questi viaggiatori moderni (Murphy-Lejeune, 2003) a nuovi orizzonti umani, culturali e societali e per capire come gli individui gestiscono la pluralità dei codici culturali esperiti. Certo, oggi non v’è alcun motivo di viaggiare per entrare in con- tatto con le differenze culturali. E, tuttavia, il concretarsi dell’ideale della Bildung cosmopolita prevede un incontro non virtuale, un soggiorno in un paese diverso dal proprio (Cicchelli, 2008). Dove dispiegare un’in- 1 Cicchelli V. (in corso di stampa), L’esprit cosmopolite. Jeunes en mobilité et cultures européennes. 2 Il campione è costituito da 87 studenti europei, in provenienza di paesi dell’Europa del nord, del sud, del centro, delle isole britanniche e degli ex paesi dell’est, e da 83 stu- denti parigini tornati dalle stesse aree geografiche. Le interviste sono state realizzate fra il 2003 e il 2009. 107