STEFANO VILLANI Ambasciatori russi a Livorno e rapporti tra Moscovia e Toscana nel XVII secolo N el 1656 e nel 1660 giunsero a Livorno alcuni ambasciatori dello zar Alessio Michajloviˇ c di Russia. La prima di queste missioni, guidata da Ivan Ivanoviˇ c ˇ Cemodanov e dallo scrivano Aleksej Posnikov, era in effetti diretta a Venezia ma il soggiorno di poco più di un mese a Livorno rap- presentò un’importante tappa del percorso degli ambasciatori russi. La seconda missione, guidata da Vasilij Bogdanoviˇ c Lichaˇ cëv e dallo scrivano Ivan Fomin, era invece direttamente rivolta alla Toscana anche se, questa volta, gli ambasciatori si trattennero a Livorno per soli cinque giorni. In entrambi i casi comunque la presenza in città dei diplomatici russi attirò non poca attenzione e ha lasciato molte tracce documentarie. La bibliografia russa su queste due missioni russe in Toscana nel XVII secolo è molto vasta. Già nel 1788 nella Drevnjaja rossijskaja vivliofika (“Biblioteca russo antica”) di Nikolaj Novikov venne pubblicata la trascrizione di una breve e informale relazione della missione di Lichaˇ cëv, proveniente con ogni probabilità dall’archivio di famiglia dei discendenti dello stesso ambasciatore. 1 Nel 1840 Aleksandr ˇ Certkov scrisse un ampio saggio sull’ambasciata di Lichaˇ cëv nel III volume del Russkij istoriˇ ceskij sbornik 2 e Sergei M. Solov’ev parlò di entrambe le missioni nel XII volume della sua monumentale Storia della Russia pubblica- to nel 1862. 3 Nel 1871 nel X volume dei Pamjatniki diplomatiˇ ceskich snošenij drevnej Rossii s deržavami inostrannymi (“Monumenti delle relazioni diplo- matiche dell’antica Russia”) dedicato ai rapporti diplomatici russo-italiani ven- nero poi pubblicate sia la relazione ufficiale della missione di ˇ Cemodanov sia quella di Lichaˇ cëv. 4 Sempre nel 1871 lo storico russo Michail Dimitrieviˇ c Butur- lin (parente e amico di Puškin) pubblicò in due volumi, in italiano e in tradu- zione russa, un’ampia selezione di documenti dell’Archivio di Stato di Firenze riguardanti l’antica Moscovia e in particolare i suoi rapporti con la Toscana. 5 In quello stesso torno di anni, su questi primi rapporti diplomatici tra Russia e Italia, lavorò ampiamente lo storico polacco Aleksander Brückner. 6 Nel 1932 Ev- genij Šmurlo pubblicò un articolo sulla missione di ˇ Cemodanov utilizzando fonti