40 Organi di trasmissione - gennaio 2014 ORGANI DI MACCHINE Franco Concli La vite filettata è una delle maggiori invenzioni in ambito meccanico. Essa permette di trasferire grandi forze trasformando una coppia applicata con un moto rotatorio in una forza assiale. Collegamenti a vite L a vite ilettata è senza dubbio una tra le maggiori invenzioni in ambito mecca- nico. Tale elemento, infatti, permette di trasferire grandi forze trasformando una coppia applicata con un moto rotatorio in una forza assiale. Un’altra proprietà fondamentale dei collegamenti a vite è la smontabilità. Benché il trend attuale sia quello di ridurre quanto più possibile le componenti di collegamento, la ne- cessità di avere parti smontabili non permetterà mai una loro completa eliminazione a vantag- gio di quelli permanenti e più vantaggiosi dal punto di visto dell’assemblaggio Nella realizzazione di un collegamento ilettato sono fondamentali un progetto geometrico ac- curato e l’utilizzo di componenti morfologica- mente corretti. In questo primo articolo vengo- no quindi afrontati la descrizione dei compo- nenti e del giunto e lo studio delle forze agenti nel collegamento, presupposto fondamentale per il dimensionamento e la veri ica, che saran- no afrontati in un successivo intervento. cuni tipi di collegamento: vite passante, prigio- niero, vite mordente, vite passante con gambo scaricato e distanziale, vite con gambo scaricato e doppio dado, vite a esagono incassato. Inoltre, una classiicazione può essere fatta in base al modo in cui la vite viene caricata: si par- lerà pertanto di vite soggette a carico assiale, viti precaricate soggette a carico assiale e viti sog- gette a carico radiale. Il montaggio con precarico si rende utile qualo- ra, per esempio, il collegamento debba garanti- re una tenuta suiciente in qualsiasi condizione di esercizio. In un recipiente che verrà messo in pressione, per esempio, il precarico risulte- rà necessario per evitare distacchi tra le parti e conseguenti fuoriuscite del luido pressurizzato. Le viti caricate radialmente si trovano, invece, in presenza di componenti che trasferiscono, per esempio, in momento torcente a un albero. In questo caso il collegamento potrà essere per attrito se il carico viene trasferito grazie all’at- trito tra i due componenti o ad accoppiamento Unioni bullonate I collegamenti a vite si distinguono principal- mente in due gruppi,: viti di serraggio e viti di manovra. Le viti di serraggio, si usano per col- legare tra loro due parti, conservando la possi- bilità di un facile smontaggio. La loro funzio- ne principale è quella trasmettere la forza. Tale tipo di collegamento ha indubbi vantaggi dato che consente l’unione in modo isso di materiali anche diferenti tra loro (pur essendo completa- mente smontabile). Inoltre, per il montaggio e lo smontaggio delle unioni bullonate non sono richiesti utensili speciali ma solo attrezzi ade- guati per il serraggio e lo sbloccaggio. Tutti i componenti dei giunti bullonati, cioè viti, da- di e accessori, sono largamente standardizzati e di facile reperibilità. Per contro tale tipo di giunzione risulta meno economica di altri tipi di collegamento, come per esempio, le unioni rivettate o i giunti saldati. Esistono molteplici tipologie di collegamento bullonato. La igura 1 mostra, per esempio, al-