47 laura candiotto SOCRATE: IL DIALOGO COME FARMACO [...] il faut parler plutôt de crise salutaire et de drama intérieur savamment déclenché, au point qu’il est pertinent d’évoquer le fameux “I must be cruel only to be kind” qu’Hamlet finit par confier à sa mère. 1 Livio Rossetti Introduzione Come è noto Socrate non ha scritto nulla. Come è possibile, allora, inse- rire Socrate in un testo che è anche una raccolta di brani antologici per le pratiche filosofiche? A mio parere oltre che possibile è importante farlo perché attorno a que- sta figura molti hanno scritto, anche mentre Socrate era ancora vivo, e mol- ti hanno praticato, in modi diversissimi, a partire dal suo esempio. La prima produzione platonica, i cosiddetti “dialoghi socratici”, 2 si inse- risce all’interno del genere letterario dei logoi sokratikoi, che fiorì ad Ate- ne per rendere testimonianza della vita di questa eccezionale figura. In tali testi emerge chiaramente il metodo socratico come via di ricerca filosofica condotta attraverso il dialogo. Non è possibile considerare i logoi sokratikoi platonici come delle fonti storiche ma sicuramente essi hanno al loro interno elementi stretta- mente collegati agli eventi e ai personaggi storici dell’epoca. Socrate, ov- viamente, è il personaggio principale di questi dialoghi e pur non poten- do effermare un’identità netta tra il Socrate storico e il Socrate personaggio è possibile utilizzare queste testimonianze, in costante con- 1 L. Rossetti, Le dialogue socratique, Encre Marine, Editiones Les Belles Lettres, Paris 2011, p. 211. 2 I primi dialoghi platonici considerati dalla maggior parte degli studiosi come au- tentici sono: Apologia di Socrate, Menesseno, Protagora, Lachete, Repubblica li- bro I, Carmide, Eutifrone, Liside, Ippia Maggiore, Ione, Ippia Minore, Critone, Eutidemo, Cratilo, Gorgia, Menone.