In corso di pubblicazione in: Rassegna Italiana di Sociologia, 2014 Musulmane e moderne. Spunti di riflessione su donne, islam e costruzioni sociali della modernità Monica Massari 1. Introduzione: narrazioni trasversali della modernità La distanza geografica del passato nel rapporto tra noi e gli altri e, nel caso specifico, Europa e islam si è andata, nel corso degli ultimi decenni, sempre più sgretolando, lasciando il campo alla prossimità e alla simultaneità delle esperienze che costituiscono alcuni dei tratti distintivi dell’odierne società globalizzate. Se, da un lato, oggi risulta sempre più difficile situare l’estraneità in un territorio fisico e simbolico lontano, dall’altro, nel dibattito pubblico e negli spazi della quotidianità emerge con forza la questione del confronto con una contemporaneità spesso percepita come faticosa, disturbante (Göle 2000). Nel caso dell’islam non si può fare a meno di considerare come questa relazione sia profondamente influenzata da una eredità ingombrante che ha un peso non trascurabile anche nel nostro presente. Il riferimento è all’eredità del colonialismo, dell’imperialismo e del post-colonialismo, ma anche alle varie forme di diffidenza, umiliazione, se non addirittura, razzismo che hanno accompagnato queste forme di dominio nel corso della modernità (Siebert 2012). Una modernità scomoda, ambigua, incapace di occultare le proprie contraddizioni, carica di residui difficili da rimuovere e che oggi vivono di rinnovate connessioni e afflati reciproci. Con l’avvio del dominio coloniale e la diffusione del sapere orientalista, la questione femminile ha costituito un elemento centrale dell’incontro/scontro fra Europa e islam. Il processo di costruzione dell’altro/a in termini dispregiativi si è basato, infatti, sulla definizione di una distanza temporale, cronologica fra Oriente e Occidente – gli uni considerati indietro rispetto agli altri – che ha sempre fatto un largo ricorso alle metafore di genere (Said 1999; Salih 2008). Il riferimento più immediato è all’icona della femme arabe: una donna sensuale, lasciva, raffigurata in atteggiamenti ammiccanti sotto il profilo sessuale come nei quadri ottocenteschi di ispirazione orientalista 1 ; ma Il presente saggio è stato elaborato nell’ambito delle attività previste dal programma di ricerca FARO annualità 2010 e 2011 (CUP: E61J12000180005). Il titolo fa riferimento al volume della sociologa di origine turca Nilüfer Göle Musulmanes et modernes. Voile et civilisation en Turquie, Paris, La Découverte, 1993.