Sottili Corrispondenze. Figure, simboli, miti, luoghi d’incontro tra Oriente e Occidente 37 La poesia di Yosano Akiko: seduzione e Art Nouveau Luca Capponcelli Yosano Akiko (1878-1942) è stata una figura di primo piano nella storia della poesia giapponese moderna. Oltre ad un notevole numero di raccolte poetiche, pubblicò articoli e saggi su argomenti di attualità politica e sociale, prese parte attivamente al primo movimento femminista giapponese e ispirò numerosi poeti delle generazioni successive. Nel 1901, con la pubblicazione della sua prima raccolta di tanka 121 , Midaregami (ࡳだࢀ髪, Capelli in disordine), s’impose immediatamente all’attenzione del grande pubblico e della critica letteraria dell’epoca, divisa tra isolate acclamazioni entusiaste e numerose stroncature feroci. I poemi di Midaregami celebravano l’arte, la poesia, la primavera, l’amore e la giovane età, ma erano presenti anche numerosi componimenti con allusioni erotiche esplicite e una sensualità inedita nella tradizione poetica giapponese. In particolare le sue poesie d’amore, pur conservando l’eleganza dei versi, rompevano con le convenzioni della scuola poetica dominante nell’Ottocento e, soprattutto, celebravano senza inibizione le gioie della passione fisica dal punto di vista femminile. Fu forse per questo che uno dei critici più severi fu il poeta Sasaki Nobutsuna (佐佐木 信綱, 1872-1963), il quale definì i suoi versi degni del linguaggio di una prostituta e dannosi alla pubblica morale. 122 Midaregami coniugava la raffinata estetica della poesia classica, che l’autrice ben conosceva, 123 con elementi innovativi che rispondevano all’esigenza di ampliare il 121 Componimento di 31 morae suddivise in una stanza superiore di 5,7,5 ed una inferiore di 7,7. La prosodia del tanka ha origini molto antiche e deriva dal waka (o yamatouta), controparte giapponese del kanshi (漢詩,poesia in cinese). A differenza del waka, in cui l’applicazione di espedienti tecnici e artifici retorici, soprattutto a partire dall’epoca Heian (794-1185 d.C.), era rigorosamente regolata da codici e trattati teorici (karon), nel Giappone moderno il tanka tenderà verso un graduale allentamento delle norme e maggiore spazio alla soggettività del poeta. 122 Sasaki Nobutsuna, Midaregami hyō, «Kokoro no hana», settembre 1901. L’articolo era firmato con lo pseudonimo Sochōsei (蘇帳生). Sasaki Nobutsuna dirigeva la rivista letteraria Kokoro no hana (心 の花, fiori del cuore), organo della scuola poetica Chiku haku kai (竹柏会, associazione del bambù e della quercia), fortemente tradizionalista. Nel corso della sua lunga carriera, Sasaki Nobutsuna ha scritto anche numerosi commentari sulle principali antologie poetiche classiche, ed è considerato un autorevole studioso di letteratura giapponese nel XX secolo. 123 Numerosi studi sottolineano l’importanza della tradizione poetica giapponese nella produzione letteraria di Yosano Akiko. Tra questi, Haga Tooru evidenzia il tema dei capelli femminili come rilevante punto di contatto con l’immaginario poetico del waka classico (Haga Tooru, Midaregami no keifu, Kodansha Gakujutsu Bunko, Tokyo 1988, pp. 10-21); Irie Haruyuki definisce esercitazioni basate su poemi del Kokin Wakashū (古今和歌集, Raccolta di waka antichi e moderni, 905 ca) e dello Shin Kokin wakahū (新古今和歌集, Nuova raccolta di waka antichi e moderni, 1439) i primi componimenti di Akiko pubblicati su riviste letterarie della città natale Sakai, (Irie Haruyuki, Yosano Akiko to sono jidai, Shin Nihon Shuppansha, Tokyo 2003, pp.15-17), Gillian Gaye Rowley approfondisce il rapporto tra la letteratura di Yosano Akiko e il Genji monogatari, una delle principali opere canoniche della letteratura giapponese classica (Gillian Gaye Rowley, Yosano Akiko and the Tale of Genji, Center of Japanese Studies University of Michigan, Ann Arbor 2000).