135 AUTONOMIA DELLA SINTASSI E TECNICHE DI NEUROIMMAGINE LINGUE E LINGUAGGIO - 1/2004 AUTONOMIA DELLA SINTASSI E TECNICHE DI NEUROIMMAGINE ANDREA CARLO MORO* 1. PREMESSA Questo articolo vuole essere un semplice contributo al dibattito sulla re- lazione tra linguistica e neuroscienze, in particolare a quel metodo d’inda- gine noto come «neuroimmagini». In questa sede, non verranno discussi i complessi problemi tecnici ed epistemologici legati alla sperimentazione né i risultati in campo neurofisiologico; lo scopo di questo articolo è di mostrare come due ipotesi nate da osservazioni empiriche affatto distinte convergano in modo non banale offrendo suggerimenti per nuove ricer- che. Di fatto questo articolo si limita ad una presentazione critica di alcu- ni aspetti di un singolo esperimento di neuroimmagine 1 . Per un quadro dettagliato il lettore può riferirsi direttamente a Moro et al. (2001) ed ai riferimenti bibliografici ivi citati relativi ad altri lavori in questo campo. * Università «Vita-Salute» San Raffaele – Milano. Il contenuto di questo articolo corrisponde alla relazione tenuta nel dicembre 2002 presso l’Università di Verona nel seminario «Nuove prospettive in lingui- stica applicata: l’acquisizione della competenza grammaticale fra psicologia e neuroscienze». Per un’esposizione dettagliata del lavoro sulla quale essa si basa si veda Moro et al. (2001). È stato possibile eseguire tale ricerca solo all’interno di un gioco di squadra cui hanno partecipato tra gli altri Marco Tettamanti, Daniela Perani, Caterina Donati, Stefano Cappa e Ferruccio Fazio. Oltre ai coautori sono in debito con gli organizzatori del convegno veronese, Denis Delfitto, Giorgio Graffi ed Alessandra Tomaselli, e con i partecipanti al convegno per molti prezio- si suggerimenti. 1 L’esperimento è stato eseguito su una PET presso l’Istituto di Neuroscienze e Bioimmagini – CNR Milano stanziato all’Istituto Scientifico H San Raffaele, IRCCS in collaborazione con la facoltà di Psicologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.