1 ABSTRACT La conoscenza della geometria plano-altimetrica dei tracciati stradali è una componente indispensabile nella gestione del patrimonio infrastrutturale, in particolare dal punto di vista del miglioramento della sicurezza. I dati discreti di allineamenti stradali di riferimento, dai quali si vuole pervenire alla geometria, possono essere reperiti partendo da supporti cartografici (vettoriali o raster), oppure adottando delle misurazioni statiche (rilievi tradizioni) o dinamiche (strumentazione GPS montata a bordo di un veicolo in movimento). Le misurazioni statiche sono meno usate in quanto richiedono l’interruzione della circolazione, quelle dinamiche, invece, benché limitino notevolmente le turbative del traffico, consentono normalmente di rilevare la traiettoria del veicolo e non un asse materializzabile della strada. Qualunque sia la tecnica e la natura dei dati “discreti” di partenza, i metodi di calcolo atti a determinare la geometria stradale, devono considerare la precisione richiesta dalle specifiche finalità cui sono destinati i risultati delle elaborazioni. Essendo in genere difficoltoso procedere alla validazione di tali risultati, prima di avviare una campagna di misurazioni per il rilievo della geometria stradale diviene necessario definire la strumentazione e le modalità di rilievo: ad esempio, nel caso dei metodi dinamici, dovrà essere definita la velocità del veicolo di prova in relazione alla frequenza di acquisizione dell’antenna GPS, al fine di calibrare lo spaziamento longitudinale dei punti rilevati. Per garantire la corretta determinazione della geometria, la distanza tra i punti rilevati dovrà in generale variare in funzione della curvatura dell’elemento geometrico da misurare; tale distanza è correlata anche allo sviluppo longitudinale di tali elementi geometrici. Lo scopo di questo lavoro è stato l’individuazione dei limiti intrinseci di una generica procedura integrata (di misura ed elaborazione dei dati) finalizzata alla determinazione della geometria degli assi viari. È stato inoltre possibile associare, al generico elemento geometrico, un opportuno intervallo di confidenza relativo al tipo di utilizzo del dato geometrico ricostruito. Il metodo che si esporrà è applicabile in tutte quelle procedure che prevedono la conoscenza della geometria degli elementi stradali (definizione dei limiti di velocità nei tratti circolari, procedure di Safety Review per strade esistenti, ecc). INTRODUZIONE La conoscenza della geometria degli assi stradali è uno dei requisiti necessari per garantire standard di sicurezza più elevati nella mobilità. Il comportamento dell'utente alla guida, infatti, è fortemente condizionato dalla geometria stradale; l’utente infatti adatta la sua condotta in relazione alle sue percezioni, alle sue capacità di guida e alla sua familiarità con il tracciato. Disporre di informazioni sulla geometria dei tracciati esistenti e sui meccanismi di interazione del sistema veicolo-strada [1] (basati sulle leggi che governano l'equilibrio dinamico del veicolo) permette la diagnosi e la localizzazione di eventuali punti di criticità dell'infrastruttura, consentendo di prevedere interventi finalizzati ad una loro mitigazione. Affinché tali obiettivi siano raggiungibili, nell'ottica generale di innalzare il livello di sicurezza, è indispensabile determinare la geometria dell’asse di riferimento del tracciato stradale attraverso il riconoscimento dei singoli elementi geometrici che lo compongono. L'attenzione verso una maggiore consapevolezza dei pericoli connessi alla circolazione stradale, con l'obiettivo di ottenere una mobilità sicura e sostenibile, è materia di grande interesse da parte di molti Paesi sviluppati. A livello Europeo è stato messo a punto l'European Roads Safety Action Plan [2]. Attraverso una politica di sensibilizzazione rivolta agli utenti ed una diffusione di esperienze e nozioni per i tecnici del settore, l’ERSAP mira ad ottenere una drastica riduzione del numero di incidenti entro l'orizzonte temporale 2001- 2010 e a creare una cultura della Safety stradale, anche ANALISI DI SENSIBILITÀ DEI METODI DI CALCOLO PER LA DETERMINAZIONE DELLA GEOMETRIA STRADALE. Paola Di Mascio, Michele Di Vito, Giuseppe Loprencipe, Antonella Ragnoli Sapienza, Università di Roma