Mondo contemporaneo, n. 1-2015 LA STORIOGRAFIA ROMENA POSTCOMUNISTA E LA STORIA DELLA DITTATURA COMUNISTA IN ROMANIA Alberto Basciani Obiettivo di questo saggio è quello di analizzare come gli storici rumeni dell’età postcomunista abbiano studiato e interpretato la storia del regime comunista nel loro paese. Per fare questo, è apparso necessario partire da un quadro complessivo di quali siano stati i rapporti tra regime e storiogra- fia nella Romania tra 1947 e 1989 basato sugli studi esistenti. In seguito, il saggio assume i contorni di una più classica analisi di storia della storiogra- fia, affrontando l’evoluzione degli studi e le polemiche che l’hanno accom- pagnata fino al Rapporto finale sulla dittatura comunista elaborato sotto l’egida della Presidenza della Repubblica e pubblicato nel 2007. 1. I comunisti al potere e gli storici A partire dal 1947 la Romania, occupata militarmente dall’Armata Rossa, fu sottoposta a una sistematica opera di sovietizzazione 1 . A questo destino non poté sottrarsi neppure la cultura 2 . Il 30 dicembre 1947 fu ufficialmente Università Roma Tre. alberto.basciani@uniroma3.it 1 Sull’instaurazione del regime comunista in Romania cfr. D. Deletant, România sub re- gimul comunist, Fundaţia Academia Civică, Bucureşti, 2006, (ed. or. Romania under Com- munist Rule, Bucharest, 1998), pp. 46-136. In italiano rimando alla puntuale ricostruzione contenuta in F. Guida, Romania, nella collezione “Storia d’Europa nel XX secolo”, Uni- copli, Milano, 2007², pp. 192-207. Secondo Lucian Boia tra tutti i paesi comunisti la Roma- nia fu quello che seguì più pedissequamente il modello politico, economico e sociale sovie- tico. A differenza delle altre repubbliche popolari dell’Est d’Europa i comunisti romeni non permisero la sopravvivenza dei piccoli partiti satelliti che di solito, sia pur solo simbolica- mente, affiancavano il partito comunista al governo. In Romania pur di togliere di torno il Partito social-democratico (Psd) nel novembre del 1948, fu condotta un’operazione politica di facciata con la quale il Psd si fuse con il Pcr per creare il nuovo Partito dei Lavoratori Romeni (Pmr) realizzando così, esattamente come in Urss, il sistema a partito unico. Cfr. L. Boia, România ţara de frontieră a Europei, Humanitas, Bucureşti, 2001, pp. 112-113. 2 In realtà già nel 1944, all’indomani dell’occupazione militare operata dall’esercito so- vietico, Mosca si adoperò per introdurre in Romania una rigida censura ispirata al modello in vigore in Urss e la cui attuazione fu strettamente controllata dagli ufficiali della polizia Copyright © FrancoAngeli N.B: Copia ad uso personale. È vietata la riproduzione (totale o parziale) dell’opera con qualsiasi mezzo effettuata e la sua messa a disposizione di terzi, sia in forma gratuita sia a pagamento.