61 laura candiotto PLATONE: LA RICERCA DELLA VERITÀ NEL DIALOGO È la circolazione di autorità che permette conflitti produttivi e modificatori anziché scontri di potere e contropotere. Solo allora, a queste condizioni, tali incontri assumono un valore sorgivo di pensiero, che può attraversare con libertà le tante mediazioni della cultura dominante. 1 Chiara Zamboni Introduzione Platone è un autore assai fertile per le pratiche filosofiche. Nei suoi dia- loghi troviamo presentate diverse vie o procedure per accedere alla verità, le quali implicano una trasformazione del filosofo-praticante. Solo per fare alcuni esempi: nei primi dialoghi socratici incontriamo la via elenctica, nel Simposio l’ascesa erotica, nel Fedone l’esercizio della morte e la seconda navigazione, nella Repubblica e nel Timeo l’assimilazione al divino. È stata quindi una scelta ardua quella richiesta da questo testo. Ho scel- to di presentare la via dialogica come è espressa nell’unica autobiografia platonica a nostra disposizione (l’Epistola 7) ritenendo essa esemplificati- va di un tratto fondamentale della filosofia platonica che unifica la sua in- tera opera: la ricerca del vero attraverso il dialogo. Essa, oltre ad essere una via fondamentale da un punto di vista gnoseologico, è espressione della vo- cazione etica e politica della vita di Platone. È quindi una modalità capace di coniugare teoria e pratica, indagine teoretica e attivazione sociale, vita contemplativa e vita politica. Spesso si cita l’Epistola 7 in merito alla tematica della scrittura della fi- losofia; in questo testo tuttavia sono centrali anche altre tematiche quali la 1 C. Zamboni, Pensare in presenza. Conversazioni, luoghi, improvvisazioni, Liguo- ri Editore, Napoli 2009, p. 2.