1247 Atti 17 a Conferenza Nazionale ASITA - Riva del Garda 5-7 novembre 2013 Proposta di revisione dell’architettura dell’“Anagrafe dei siti da Bonificare”: nuove Potenzialità di gestione e controllo del territorio Vito Felice Uricchio (*), Annamaria Basile (*), Celeste Turturro (*), Nicola Lopez (*), Carmine Massarelli (*), Giovanni Campobasso (**) (*) Consiglio Nazionale Delle Ricerche, Istituto di Ricerca sulle Acque, V. le F. De Blasio, 5 70125 Bari, tel 0805820511, fax 0805313365, annamaria.basile@ba.irsa.cnr.it, nicola.lopez@ba.irsa.cnr.it, carmine.massarelli@ba.irsa.cnr.it, celeste.turturro@ba.irsa.cnr.it, vito.uricchio@ba.irsa.cnr.it (**) Regione Puglia, Assessorato alla Qualità dell’Ambiente, V. le delle Magnolie 6-9 70126 Modugno (BA), tel 0805404395, fax 0805403969, g.campobasso@regione.puglia.it Riassunto La gestione dell’Anagrafe dei siti da bonificare dopo 13 anni di utilizzo ha determinato stimoli di riflessione ed elementi d’innovazione che opportunamente implementati possono fornire interessanti risposte nella gestione di problematiche ambientali e territoriali. La specifica esperienza, in itinere, è legata all’implementazione di moduli aggiuntivi rispetto all’architettura dell’Anagrafe dei siti da bonificare, definita da ISPRA (allora APAT) e condivisa in Conferenza Stato-Regioni. Tale applicazione sperimentale mira all’implementazione di nuove relazioni tra le informazioni presenti, il potenziamento delle funzioni di interoperabilità, sino allo sviluppo di nuove forme di interazione tra le Amministrazioni coinvolte nelle procedure di gestione e controllo dei siti da bonificare (Regione, Province, Comuni, Forze dell’Ordine, etc.) coinvolgendo anche imprese e cittadini. Il contenuto nell’Anagrafe esprime informazioni particolarmente utili per la valutazione della qualità ambientale dei contesti territoriali, anche ai fini dell’analisi delle fonti di contaminazione e dello studio dei possibili effetti sinergici. In tale contesto, ad esempio, la disponibilità di informazioni riferite alle destinazione finale dei rifiuti speciali provenienti da interventi di bonifica consente possibili integrazioni con il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) di prossimo avvio ed incroci con i fenomeni di smaltimento illecito, anche al fine di orientare efficacemente azioni di controllo del territorio nel segno della prevenzione e della deterrenza. L’attivazione di percorsi di collaborazione inter-istituzionale e di gestione ed alimentazione collaborativa delle informazioni risulta funzionale alla corresponsabilizzazione ed alla ricostruzione sia delle filiere amministrative/procedurali che della gestione informativa utili per la produzione di outputs per ulteriori processi di pianificazione progettazione e programmazione territoriale. Abstract The management of the sites to be remediated after 13 years of use has given rise to numerous elements of innovation that properly implemented can provide interesting answers in the management of environmental issues and territorial. The specific experience, on-going, it is tied to the implementation of additional modules than the architecture of the Registry of the sites to be remediated, defined by ISPRA (formerly APAT) and shared in State-Regions Conference. This experimental application allows the implementation of new relations between the information, new interoperability, until the development of new forms of interaction between the authorities involved in the process of management and control of the sites to be remediated (Regions, Provinces, Municipalities, Law Enforcement) and the businesses and citizens. The wealth of knowledge contained in the Registry, expressed particularly useful information for assessing the environmental quality of a particular context (site-environment), also