1. Elementi biografici e di autobiografia intellettuale Quando, nel 1692, Johannes de Raey pubblica la sua ultima ope- ra (morirà dieci anni, dopo, ottantenne), sceglie di chiuderla con due lettere. La prima, datata 1680, è rivolta a Christoph Wittich, suo amico di lunga data, all’epoca professore di teologia a Leida: De Raey vi affronta il problema di quali dovrebbero essere i rap- porti tra la fisica (definita come una parte della filosofia) e la me- dicina. L’altra commenta il recente e vivace dibattito scoppiato nell’università di Franeker nel 1686, che vede vari filosofi e teo- logi usare il rinvio a Descartes per giustificare un uso pervasivo della ragione in teologia (aveva aperto le ostilità Gisbert Wessel Duker, poi seguito da Ruard Andala, Johannes van der Weyden e Herman Alexander Röell), suscitando le reazioni scandalizzate dei sostenitori della philosophia recepta 1 . La posizione di De Raey è nettamente critica nei confronti del gruppo cartesiano di Franeker: la filosofia andrebbe tenuta separata dalle altre discipline, in par- ticolare dalla teologia, dalla giurisprudenza e dalla medicina. Per comprendere l’importanza e la portata di questa aperta polemica 1 Su questa polemica si veda R. BORDOLI, Dio ragione verità. Le polemiche su Descartes e su Spinoza presso l’Università di Franeker, Macerata, Quodlibet 2009; sul tema in generale del rapporto tra la filosofia e la teologia nell’orto- dossia riformata si veda A. GOUDRIAAN, Theology and Philosophy, in A Com- panion to Reformed Orthodoxy, ed. by H.J. Selderhuis, Leiden-Boston, Brill 2013, pp. 27-63. Antonella Del Prete DISCUSSIONI SUL METODO NEL CARTESIANISMO OLANDESE. IL CASO DI JOHANNES DE RAEY Borghero-Buccolini_La ragione e le sue vie.indb 146 02/03/15 09:46