Aldo Stella L’identità nella contrapposizione, anche violenta, e il suo superamento Desidero unirmi ai ringraziamenti già espressi dal prof. Ancillotti agli organizzatori di questo Convegno, al quale partecipo con entusiasmo. Cercherò di svolgere con voi una riflessione sul tema dell’amore per il nemico e questa mia riflessione prenderà avvio da un concetto, quello di differenziazione. La ragione è la seguente: il concetto di differenza, infatti, è intrinsecamente connesso a quello di identità e cercherò di spiegare la ragione. Intanto, mi piace ricordare che, nel mito delle origini, si afferma che in origine è il caos e con l’espressione caos si intende indicare l’informe, il magmatico, ossia ciò che precede ogni forma di determinazione, ogni forma di differenziazione, ogni identità determinata. Quest’ultima, infatti, si presenta solo perché ha una sua forma, una forma che la distingue da ogni altra forma. L’origine del cosmo consisterebbe proprio in questo passaggio dall’indifferenziato, e dunque informe, al differenziato, che coincide con il presentarsi di una molteplicità di forme, tali che ciascuna di esse si presenta “diversa” da ogni altra e “identica” solo con se stessa. Il caos, insomma, darebbe luogo ad un cosmos, e caratteristica del cosmo è precisamente quella di essere qualcosa che non è più informe e magmatico, bensì si costituisce come l’insieme ordinato di una molteplicità di forme, che si rapportano le une alle altre in un tessuto comune: il cosmo, appunto. La cosa veramente singolare è che questa medesima struttura concettuale, attinente appunto al processo della differenziazione, noi la ritroviamo - e il professore di biologia che è presente al nostro Convegno non potrà che confermarlo - nell’ambito della differenziazione cellulare, allorché due gameti si incontrano e danno origine allo zigote. Lo zigote è una cellula che viene definita indifferenziata e totipotente; ciò significa che, proprio perché indifferenziata, essa può dare luogo ad una molteplicità di cellule o di tessuti. L’indifferenziato, quindi, è la condizione di possibilità di assumere una molteplicità di forme e il processo di differenziane dello zigote è precisamente questo suo passaggio dall’unica cellula, che è originaria, alla diade. Anche qui si configura il passaggio dall’uno al molteplice. Orbene, che cos’è la nascita di ogni individuo se non il passaggio dall’uno, rappresentato dall’unità madre-bambino, alle diade, che si configura allorché il bambino nasce? Non a caso la condizione fetale viene definita di “pace oceanica” e tale espressione è estremamente suggestiva per la ragione che sta ad