Ruolo dell’ecocardiogramma nella valutazione della dissincronia ventricolare nei pazienti candidabili alla resincronizzazione cardiaca Ivano Bonadei, Enrico Vizzardi, Antonio D’Aloia, Filippo Quinzani, Marco Magatelli, Francesca Salghetti, Antonio Curnis, Livio Dei Cas Dipartimento di Medicina Sperimentale e Applicata, Sezione di malattie Cardiovascolari, Università di Brescia. Pervenuto il 25 luglio 2012. Riassunto. La terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) attualmente rappresenta un trattamento per lo scompenso cardiaco refrattario alla terapia medica ottimizzata. Tutta- via, circa il 30%-45% dei pazienti selezionati secondo le li- nee-guida, sono non responder alla CRT. Dal momento che la CRT è un trattamento invasivo, i candidati a tale terapia dovrebbero essere scrupolosamente selezionati per garan- tire un ottimale beneficio clinico e strumentale. Nonostan- te la sua dimostrata efficacia nel ridurre mortalità ed ospe- dalizzazioni in pazienti affetti da scompenso cardiaco cro- nico in terapia medica ottimale, la diagnosi di dissincronia non è facile. Da un lato alcuni indici ecocardiografici si sono dimostrati inaffidabili; dall’altro, parametri più complessi necessitano ancora di essere validati prima di essere imple- mentati nell’uso clinico di routine. Lo scopo del nostro scrit- to è stato quello di valutare le tecniche ecocardiografiche consolidate e non, nella risposta dei pazienti alla CRT. Parole chiave. Dissincronia ventricolare, ecocardiografia, insufficienza cardiaca cronica, resincronizzazione cardiaca. Role of echocardiography in the diagnosi of ventricular dys- synchrony in patients selected for cardiac resynchronization. Summary. Currently, cardiac resynchronization therapy (CRT) is a treatment for heart failure refractory to optimized medical therapy. However, approximately 30% -45% of pa- tients selected according to the guidelines, are “non re- sponders” to CRT. Since the CRT is an invasive treatment, the candidates for such therapy should be carefully selected to ensure an optimal clinical benefit and instrumental. Despite its demonstrated effectiveness in reducing mortality and hospitalizations in patients with chronic heart failure on op- timal medical therapy, the diagnosis of dyssynchrony is not easy. On the one hand, some echocardiographic indices have proved unreliable, other, more complex parameters still need to be validated before being implemented in clin- ical routine. The purpose of our review was to evaluate echocardiographic techniques and not consolidated in pa- tient response to CRT. Key words. Cardiac resynchronization, chronic heart fail- ure, echocardiography, ventricular dyssynchrony. così come un miglioramento dell’insufficienza mi- tralica funzionale (IM) immediatamente dopo la sti- molazione 6,7 . Gli effetti cronici della CRT includono miglioramento della capacità funzionale e della sin- tomatologia in circa il 70% dei pazienti, incremento della frazione d’eiezione (FE) e diminuzione del vo- lume telesistolico a 6 mesi, associati a riduzione di mortalità o reospedalizzazione per SC dal 30% al 40% ad un follow-up medio di 29 mesi 8-11 . Tuttavia, nonostante questi risultati prometten- ti, circa il 30%-45% dei pazienti selezionati secondo le linee guida, sono non responders alla CRT 12 . Dal momento che la CRT è un trattamento in- vasivo, i candidati a tale terapia dovrebbero esse- re scrupolosamente selezionati per garantire un ot- timale beneficio clinico e strumentale. Valutazione ecocardiografica convenzionale della dissincronia La maggior parte dei parametri ecocardiografi- ci si basa sull’identificazione della dissincronia in- traventricolare. Introduzione La terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) attualmente rappresenta un trattamento per lo scompenso cardiaco refrattario che utilizza un par- ticolare dispositivo (pacemaker o defibrillatore) de- terminante una stimolazione sincrona dei due ven- tricoli, mediante l’applicazione di due cateteri ven- tricolari a livello endocardico, rispettivamente al- l’apice del ventricolo destro e ad una vena laterale o posteriore del ventricolo sinistro. In accordo con le più recenti linee guida europee, la CRT è racco- mandata nei pazienti in ritmo sinusale, affetti da scompenso cardiaco (SC) con frazione d’eiezione ≤35%, in terapia medica ottimale, rispettivamente con QRS ≥120 msec (NYHA III-IV) oppure QRS ≥150 msec (NYHA II) (Classe I, livello di evidenza A) 1 , soprattutto in presenza blocco di branca sini- stro completo (BBSx), che rappresenta un indice prognostico negativo 2 . Gli effetti acuti della CRT comprendono un in- cremento della pressione arteriosa, del dP/dT mas- simo ventricolare sinistro, della gittata cardiaca 3,4 in assenza di incremento del consumo di ossigeno 5 , Editoriale Recenti Prog Med 2013; 104: …-… 1