Nicoletta Cecchini, Marcella Nicodemo, Thea Ravasi, Giordana Ridolfi, Marina Volonté Museo Civico Ala Ponzone (Cremona), in collaborazione con Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia marina.volonte@comune.cremona.it Ceramica di produzione locale e di importazione dai recenti scavi di Cremona- Nuove considerazioni sul quadro socio-economico (tra la tarda età repubblicana e la prima età imperiale) La pubblicazione del primo volume della Storia di Cremona, uscito nel mese di dicembre 2003, segna un momento importante nello studio dell'archeologia urbana di questo centro, che gli storici antichi indicano come il primo avamposto coloniale romano a nord del Po (Fig. 1). Fig. 1 Il libro contiene infatti un'ampia sintesi dei ritrovamenti archeologici avvenuti in città nel decennio precedente, che vengono contestualizzati in una nuova interpretazione complessiva sia dello sviluppo urbanistico sia del quadro socio-economico, in particolare per il periodo compreso tra la tarda età repubblicana e la prima età imperiale [1 ]. Sono passati pochi anni, ma da allora il quadro si è ulteriormente arricchito grazie a nuove ricerche determinate da lavori per la realizzazione di parcheggi privati e pubblici, in particolare quello ubicato nella centrale piazza Marconi, dove lo scavo, dopo i due saggi effettuati nel 2002, è ricominciato nel mese di maggio 2005 ed è tuttora in corso. L'indagine archeologica ha qui messo in luce un quartiere residenziale di lusso, pesantemente danneggiato dalla furia distruttiva dei soldati di Vespasiano nelle note vicende della guerra civile del 69 d.C. Tra l'abbondantissimo materiale recuperato, alcune classi ceramiche offrono interessanti dati che ci restituiscono l'immagine di una realtà produttiva e commerciale alquanto vivace e articolata [2 ]. 1