la Rivista delle Politiche Sociali / Italian Journal of Social Policy, 3/2012 277 RPS La protezione dei rischi sociali negli accordi collettivi di lavoro: il caso dei Paesi Bassi Mara Yerkes, Kea Tijdens* Fino a che punto gli accordi collettivi possono compensare il declino o l’assenza della protezione del welfare contro i rischi sociali? In questo articolo viene utilizzato un ampio database di accordi collettivi per analizzare la copertura dei rischi sociali nei Paesi Bassi dal 1995 al 2009. Vengono messe a confronto due forme di rischio sociale, la disabilità e gli accordi di conciliazione, prendendo in esame i contratti collettivi che prevedono misure su queste materie in un certo arco di tempo. I risultati indicano che gli accordi collettivi differiscono tra il settore pubblico e quello privato, mentre presentano alcune somiglianze fra i diversi livelli di contrattazione. In generale possiamo affermare che spesso gli accordi collettivi compensano la minore copertura del welfare o la mancanza di servizi da parte dello Stato. Di conseguenza, i risultati qui presentati suggeriscono che il welfare occupazionale, nella forma della contrattazione collettiva, è un’importante componente dell’offerta di welfare, frequentemente trascurata dalla letteratura corrente sul welfare state. 1. Introduzione La letteratura sul welfare state dedica uno spazio sempre maggiore alla discussione sui rischi sociali e al modo in cui sono gestiti dalle politi- che di welfare. La crescente attenzione ai rischi sociali è in parte una conseguenza del duplice processo di globalizzazione e di individualiz- zazione. Le società e le economie aperte sfidano la natura collettiva della tutela contro il rischio sociale nell’ambito dei sistemi di welfare. * Il saggio è stato pubblicato per la prima volta in lingua inglese nell’«European Journal of Industrial Relations» (2010, vol. 16, n. 4, pp. 369-383), con il titolo Social Risk Protection in Collective Agreements: Evidence from the Netherlands. Gli autori ringraziano la confederazione sindacale Fnv per la cooperazione nell’uso del database sugli accordi collettivi, Katinka Van den Akker per l’assistenza sui dati, i colleghi del Dipartimento di Sociologia di Rotterdam per le osservazioni su una versione precedente dell’articolo e due revisori anonimi per i loro utili commenti e suggerimenti.