Filigrana dell’immaginario. Cinema e razza al tempo della globalizzazione 1980-2001 Gabriele Proglio A fool, a fool! I met a fool I’ th’forest […] In his brain, which is as dry as a remainder biscuit after a voyage, he hath strange places cramm’d with observation, the which he vents in mangled form 1 . Premessa In questo saggio intendo utilizzare alcuni film italiani prodotti dal 1980, data simbolica di inizio della globalizzazione 2 , e il 2001, anno dell’attacco alle Twin Towers, per riflettere sul rapporto tra le rappresentazioni della razza in essi contenu- ti e alcune formae mentis che intervengono nella costruzione dell’altro e che hanno sostanziato il discorso coloniale italiano. La prospettiva storica adottata, perciò, non si limita a segnalare le continuità o le discontinuità tra una serie di discorsi passati e presenti, ma si propone anche di esaminare i meccanismi della memoria pubblica attraverso le produzioni cinematografiche. La prima parte del testo è dedicata a considerazioni teoriche e storiografiche sul colonialismo italiano. Nella seconda, invece, si analizzano alcune pellicole nella cesu- ra temporale sopra presentata, lasciando sullo sfondo le trame per valorizzare, invece, le narrazioni relative alla razza. Memorie coloniali: dal ‘rimosso’ all’idea di archivio Nel dibattito storico sul colonialismo italiano è stata usata sovente la parola ‘rimozione’. Il più delle volte, il termine è stato impiegato quale sinonimo di can- 1 Shakespeare 1599, p. 50. 2 Rogari 2014, De Bernardi 2014.