47 INFLUENZA DI DIFFERENTI VOLUMI IRRIGUI SULLA PRODUZIONE DI POMODORO IN AMBIENTE MEDITERRANEO Michele Rinaldi 1* , Pasquale Garofalo 1 , Pietro Rubino 2 1 CRA - Unità di Ricerca per i Sistemi Colturali degli Ambienti caldo-aridi, Bari 2 Università degli Studi di Bari, Facoltà di Agraria - Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali * michele.rinaldi@entecra.it Riassunto In questo lavoro si riporta un caso di studio, in cui si utilizza un modello di simulazione colturale (AQUACROP), al fine di valutare gli effetti di cinque diversi regimi irrigui, sul pomodoro da industria coltivato in Capitanata (Sud Italia). I regimi ir- rigui si sono diversificati nei volumi d’acqua somministrati, con lo stesso turno irriguo, valutati in termini produttivi, consi- derando i valori medi ottenuti dal modello AQUACROP, fatto girare su una serie climatica storica dal 1952 al 2007. I risultati ottenuti mostrano, come volumi d’acqua stagionali, pari a 3700 m 3 ha -1 , garantiscano una risposta produttiva paragonabile a quella ottenuta con valori di irrigazione pari a 5700 m 3 ha -1 (105 t ha -1 in media di bacche fresche), assicurando, pertanto anche un soddisfacente ritorno in termini di ricavo netto. Volumi irrigui stagionali pari a 1700 m 3 ha -1 , non sono praticabili in Capi- tanata, in quanto non garantiscono ricavi netti positivi e stabili nel tempo. Introduzione Negli ambienti Mediterranei, il fattore limitante per le piante agrarie è rappresentato dall’acqua, e ciò implica un’attenta valutazione dei metodi dei tempi e delle quantità del fattore acqua, al fine di razionalizzare e preservare tale risorsa e per ottimizzare la produzione, garantendo adeguati redditi agli operatori del settore. Al fine di ottenere una valutazione quanto più precisa della gestione della risorsa irrigua, è ne- cessario uno studio di lungo periodo, che consenta anche un confronto tra le diverse modalità di somministrazione del fat- tore oggetto di studio. Per diverse ragioni, questo tipo di ri- cerca non sempre è attuabile in maniera sperimentale, per i tempi ed i costi che questo tipo di ricerca avrebbe e per la dif- ficoltà di valutare le numerose combinazioni delle variabili irrigue (volume irriguo, turno, stagione irrigua, etc). Per que- sto, i modelli di simulazione, rappresentano un valido stru- mento di supporto alle decisioni, per la gestione della risorsa irrigua in ambienti Mediterranei (Rinaldi et al., 2005; Rinaldi et al., 2003). Per questo studio si è utilizzato il modello ma- tematico AQUACROP (Steduto et al., 2009), sviluppato ap- positamente per ambienti in cui il fattore limitante è rappresentato dall’acqua, ponendo maggiore “enfasi” su tutte le componenti legate all’utilizzo dell’acqua e alla sua effi- cienza d’uso. Materiali e metodi AQUACROP è stato calibrato e validato su pomodoro da in- dustria, utilizzando dati provenienti da prove sperimentali condotte nel triennio 2002-2005 presso l’azienda Pod. 124 sita in agro di Foggia del C.R.A-S.C.A di Bari. Per le simu- lazioni di lungo termine, i files climatici di temperatura max, min, pioggia e di evapotraspirazione di riferimento sono stati preparati sulla base dei dati meteorologici registrati dal 1952 al 2007, presso il Pod. 124, mentre per il files di management irriguo, sono stati predisposti 21 interventi irrigui, a coprire tutto il ciclo colturale, con volumi irrigui di 8, 13, 17.6, 22.4 e 27.14 mm. La scelta di 5700 m 3 ha -1 , come volume massimo stagionale di irrigazione, si è basata su quanto osservato da Rana e Rinaldi (2004), i quali riportano valori di acqua sta- gionale somministrata per il pomodoro da industria dagli agri- coltori, di circa 6200 m 3 ha -1 , mentre il consumo massimo di acqua registrato sperimentalmente è stato di 5250 m 3 ha -1 . La convenienza economica per i cinque regimi irrigui adottati, è stata determinata attraverso un bilancio economico semplifi- cato, considerando costi fissi di produzione espressi in zona di Capitanata, pari a 5200 Euro ha -1 , un costo dell’acqua, ap- plicato dal locale consorzio di bonifica, pari a 0.20 euro m -3 ed un prezzo di mercato del prodotto fresco, pari a 82 euro ha -1 . È stata valutata anche l’efficienza di uso dell’acqua, per la resa di bacche secche prodotte, considerando l’acqua traspi- rata dalla coltura (WUE, kg m-3), e l’acqua irrigua fornita alla coltura (IWUE, kg m-3). Per le simulazioni di lungo periodo, il trapianto è stato effettuato il 1 maggio e la raccolta il 17 agosto. Nel modello tutti gli altri fattori della produzione, sono stati imposti come non limitanti. Risultati La fig. 1a, mostra come incrementi consistenti di produttività del pomodoro, si hanno, variando i volumi irrigui stagionali da 1700 m 3 ha -1 a 3700 m 3 ha -1 , con una produzione di 66 t ha -1 nel primo caso e quasi 104 t ha -1 nel secondo caso. Incrementi significativi di produttività, rispetto allo scenario meno irrigato, si hanno anche fornendo volumi di acqua pari a 2700 m 3 ha -1 ; negli scenari più irrigati, ovvero fornendo 4700 e 5700 m 3 ha -1 , si hanno produzioni molto simili (105 t ha -1 ) a quelli ottenuti dallo scenario intermedio. Per quanto riguarda l’efficienza d’uso dell’acqua, si osserva come (fig. 1b) questo valore, fornito come output del modello (1.24 kg di bacche secche prodotte per m -3 di acqua traspi- rata) sia molto simile in tutti i regimi irrigui, e questo è attri- buibile al parametro “water productivity”, implementato nel modello, la cui normalizzazione per l’evapotraspirazione di riferimento, consente una maggiore stabilità di questo para- metro anche in differenti condizioni climatiche e di manage- ment. Al contrario, l’efficienza dell’uso di acqua irrigua (fig. 1c), calcolata come rapporto tra la resa secca in bacche e l’ac- qua irrigua fornita alla coltura, dimostra un netto calo, pas- sando da 1.94 kg m -3 nello scenario meno irrigato a circa la metà in quello più irrigato. Osservando i valori di deviazione standard, si sottolinea come l’irrigazione ha l’importante ruolo di stabilizzare la produtti- vità del pomodoro e pertanto in previsione di ottimali rifor- nimenti idrici, è possibile effettuare una ragionevole stima della produzione, indipendentemente dal decorso climatico. 19:Layout 1 20-05-2010 16:30 Pagina 47