BOLLETTINO DELLA SOCIETÀ GEOGRAFICA ITALIANA ROMA - Serie XIII, vol. VIII (2015), pp. 217-237 MASSIMILIANO BENCARDINO CONSUMO DI SUOLO E SPRAWL UBANO DRIVERS E POLITICHE DI CONTRASTO Introduzione. – Il tema del consumo di suolo è divenuto ormai una proble- matica centrale e dirimente in molte discipline per i variegati e complessi pro- blemi che il depauperamento della risorsa suolo comporta in termini sia am- bientali sia economici, urbanistici e sociali, ma è di certo indissolubilmente lega- to a quello dello sprawl urbano, ovvero della diffusione insediativa. Pertanto, una ricerca delle principali determinanti di questo processo deve tener conto di aspetti molteplici, ma non può non porre al centro dell’analisi lo spazio urbano e le sue dinamiche evolutive. Il presente lavoro, dunque, partendo da una lettura dei processi di urbaniz- zazione, affronta la questione dei drivers del consumo di suolo e, attraverso una disamina delle iniziative e delle azioni politico-istituzionali messe in campo a scala europea e in ambito nazionale, si sofferma su alcune criticità ritenute di particolare importanza ai fini del contenimento della dispersione insediativa e del consumo di suolo. Processi di urbanizzazione e modelli insediativi. – Non v’è dubbio che gli in- tensi processi di urbanizzazione che nel corso degli ultimi due secoli hanno ridi- segnato le città occidentali, dal punto di vista funzionale e morfologico – stretta- mente connessi ai profondi stravolgimenti che hanno attraversato il sistema eco- nomico – costituiscono il principale fattore di pressione. La popolazione urbana, che nel 1800 rappresentava solo il 2% della popolazione mondiale, nel corso degli ultimi due secoli è costantemente cresciuta. Dal 2009, per la prima volta nella sto- ria dell’umanità, la popolazione che vive nelle città ( 1 ) ha superato quella insedia- (1) In Europa il 75% della popolazione vive ormai nelle aree urbane ed entro il 2020 tale per- centuale, secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA, 2006a) sarà dell’80%. In linea con l’anda- mento mondiale ed europeo, anche in Italia la popolazione urbana continua a crescere e le prime 100 città, oggi, ospitano il 67% della popolazione nazionale (ANCE, 2012).