LUCA BANDIRALI * E ALESSANDRO VALENTI ** CINEMA E SUD: NIENTE DI NUOVO? 1 1. Introduzione Non esiste una rappresentazione monosemica e stabile del Meri- dione d’Italia in ambito cinematograco; se una rappresentazione unitaria è mai esistita in precedenza, la produzione di questi anni ha provveduto a declinarla in modi diversissimi, che vanno dal folclo- rismo alla cronaca sociale, modi che si sono consolidati in griglie di genere – includendo fra queste la griglia del cinema d’autore, genere a sé stante con proprie regole e occorrenze. All’interno dei generi, si possono studiare gli schemi e le com- binazioni di cui una cultura regionale diventa oggetto per diventare materiale narrativo; se si circoscrive il campo alla commedia, risul- terà per esempio che “la convergenza di tradizione e contempora- neità è anche il modo in cui numerose commedie hanno scelto di rappresentare il Sud d’Italia, giocando così con tutta una serie di stereotipi e tradizioni”. 2 Questo è un approccio classico che muove alla ricerca di isotopie, di assi attorno ai quali si organizza il senso; assi che descrivono delle opposizioni che possono essere temporali, tra mondo arcaico e mondo moderno; o spaziali, come nel Western, tra wilderness e civilization; ma anche ontologiche, per esempio tra mondo reale e mondo magico. * Critico cinematograco e docente di “Cinema, fotograa e televisione” all’Università del Salento. ** Sceneggiatore cinematograco. 1 Il presente testo è stato discusso e condiviso dagli autori; in dettaglio, i paragra 1-2-6 sono stati realizzati da Luca Bandirali, i paragra3-4-5 da Alessandro Valenti. 2 Ilaria De Pascalis, Commedia nell’Italia contemporanea, Il Castoro, Milano, 2012.